Smemorati si nasce, i vuoti di memoria hanno una spiegazione genetica

VISUALIZZATO: 483
Perdiamo di vista mediamente 9 oggetti al giorno

smemoratoA chi non è mai capitato di perdere un mazzo di chiavi, il cellulare, gli occhiali da sole, la borsetta, l’ombrello, la carta di credito, i documenti o il portafogli? Una ricerca dell'università di Bonn, in Germania, ci dice che non è colpa dell’età. Capita, infatti, anche alle menti più “fresche” di dimenticare qualcosa; la causa è da ricercare nella genetica e nel sangue freddo, perché l'essere sbadati si eredita e si accentua con l'impulsività.

Pubblicata su Neuroscience Letters, la ricerca ha coinvolto 500 persone, donne e uomini con un’età media di 25 anni. I giovani, prima, hanno dovuto rispondere a questionari psicologico-cognitivi e dopo si sono sottoposti all'analisi molecolare e genetica della saliva. E’ risultato che esiste una sensibilità che dipende da alcune varianti del recettore della dopamina, ‘DRD2’,  che è correlato al controllo e all'impulsività  e il 75% degli sbadati possiede queste varianti.

Mark McDaniel, scienziato alla Washington university e autore di un libro dedicato al fitness della memoria, suggerisce alcuni stratagemmi utili a non perdere più gli oggetti. Occorre mettere le cose sempre nei soliti posti scelti, in modo che siano correlate alle azioni; ad esempio mettere gli occhiali da lettura dove si legge il giornale, il carica cellulare vicino alla solita presa, il portachiavi accanto alla porta, il portafogli nell'armadio dove si lasciano abiti, borse e giacche. E’ inoltre di grande aiuto associare l'oggetto alle immagini. Se ad esempio si deve comprare il pollo si deve pensare al macellaio e al banco specifico. Una volta al supermercato ci si ricorderà di metterlo nel carrello. Serve anche ricordarsi quando è stata l'ultima volta che un oggetto è stato usato, generalmente gli oggetti non son molto lontani da quel punto.

Ai più irritabili si consiglia di non fissarsi a cercare nel momento in cui si è nervosi, agitarsi non è certo d’aiuto, meglio attendere.

 

Alessio Callari

Tags: smemorati, memoria, ricordare, perdere, chiavi, occhiali, genetica, oggetti, dopamina, DRD2,