Friulia investe 3,1 milioni di euro ed entra nel capitale di Biovalley Investments Partner con il conferimento del 100% delle quote di BIC Incubatori FVG.
Dall’unione tra Biovalley Investments Partner e BIC Incubatori FVG nasce a Trieste un ecosistema delle scienze mediche della vita e informatiche: un polo del BioHighTech da 13 aziende e 7,8 milioni di euro di ricavi consolidati, obiettivo la quotazione in borsa. 

Trieste, 13 aprile 2021 

Biovalley Investments Partner S.p.A. (BIP S.p.A.) – holding industriale specializzata nella ricerca, commercializzazione e vendita di farmaci orfani ed in investimenti in società innovative operanti nei mercati delle tecnologie avanzate per la medicina, scienza della vita e digitale – ha deliberato un aumento di capitale per complessivi 5,1 milioni di euro, di cui di 3,1 milioni in natura riservati a Friulia S.p.A., la finanziaria regionale che promuove lo sviluppo economico del Friuli Venezia Giulia, e 2 milioni di Euro in denaro aperto agli azionisti di BIP e a soggetti terzi.

Attraverso questa operazione Friulia conferisce e integra in BIP il Business Innovation Center (BIC Incubatori FVG), nato nel 1986 come secondo incubatore certificato italiano, favorendo così la creazione a Trieste di un polo del BioHighTech di importanza nazionale e internazionale composto da 13 aziende per un consolidato complessivo di 7,8 milioni di euro.

Per BIP S.p.A. l’operazione significa il completamento del proprio assetto organizzativo e un passo importante nel percorso strategico di investimento nei settori del Biomedicale (BioMed), delle Biotecnologie (BioTech) e dell’Informatica medica e bioinformatica (BioICT). Percorso di sviluppo che Biovalley Investments Partner ha intenzione di proseguire anche attraverso la quotazione, quanto prima, sul Mercato AIM di Borsa Italiana.

Le aziende su cui BIP interviene beneficeranno di un’accelerazione della crescita grazie alla contaminazione quotidiana fra le imprese ospitate nel Business Innovation Center di via Flavia a Trieste e tutte le altre realtà del nuovo ecosistema. Un supporto allo sviluppo non selettivo ma inclusivo, così come previsto dal piano di BIP sposato dalla Finanziaria Regionale, che punta alla valorizzazione di tecnologie, competenze e relazioni costruite negli anni dai professionisti dell’industria medicale del territorio.

La visione di BIP è infatti quella di promuovere un ecosistema industriale per accelerare l’incubazione e la crescita di imprese che abbiano prevalentemente sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia o in zone limitrofe e attive in settori industriali ad elevato contenuto tecnologico quale quello della salute, tra cui BioMed, BioTech e BioICT.

L’operazione rafforza questo ecosistema industriale consentendo anche a BIC Incubatori FVG di continuare a promuovere la propria storica missione, che svolge da oltre trent’anni come secondo incubatore certificato italiano: contribuire allo sviluppo imprenditoriale del territorio regionale.

In particolare, BIC Incubatori FVG ha iniziato recentemente a promuovere con il Cloud HPC Data Center di Trieste Valley (società controllata da BIP) le attività di accelerazione per la digital transformation delle imprese regionali, nell’ambito di un coordinamento regionale con i parchi scientifici e tecnologici e dell’Area Science Park di Trieste, che operano nella Regione FVG.

Con questa iniziativa Friulia conclude con successo il rilancio dell’incubatore, rilevato da Invitalia in una condizione di perdita strutturale e che oggi, dopo aver concluso il processo di ristrutturazione iniziato nel 2016, trova nuova vita all’interno di un gruppo che gli permetterà di sviluppare ulteriormente l’attività. Contestualmente all’operazione di investimento nella BIP, la Finanziaria Regionale termina profittevolmente anche un primo ciclo di un proprio investimento effettuato nel 2015 in Biovalley Investments S.p.A. In questa prima fase si è favorita l’accelerazione dell’incubazione e della crescita di una decina di start up e PMI innovative che operano nell’ambito delle oltre 170 imprese regionali BioHighTech che occupano quasi 4.000 dipendenti. In particolare, Biovalley Investments S.p.A. ha investito negli ultimi anni anche sulla controllata Biovalley Investments Partner S.p.A. contribuendo così ulteriormente alla crescita del citato ecosistema con investimenti, anche in maggioranza, in alcune PMI innovative del territorio.

Il Consiglio di Amministrazione di Biovalley Investments Partner S.p.A., consapevole di come la trasformazione digitale sia un processo che deve coinvolgere necessariamente anche l’industria della Salute, ha visto in Friulia il Partner ideale per dare un supporto significativo allo sviluppo del piano strategico della Società nel triennio 2021/2023. BIP S.p.A. ritiene che la presenza della Finanziaria Regionale dia garanzia al territorio nello sviluppo dell’attività della specializzazione Smart Health coerentemente con i piani di sviluppo regionali.

L’Assemblea dei soci di BIC Incubatori FVG ha nominato l’ing. Diego Bravar Amministratore unico della Società ed è stata affidata all’ing. Alberto Steindler la Direzione Generale della stessa azienda.

Promuovere e accelerare la nascita e la crescita delle imprese sul nostro territorio regionale, che abbiano nel loro DNA un elevato contenuto tecnologico, è un tassello fondamentale per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia – dichiara l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ha competenza su specifiche intersettoriali POR FESR 2014-2020 e POR FESR 2021-2027. “Stiamo vivendo un momento storico in cui la trasformazione digitale è diventata importantissima, anche e soprattutto in ambito medico, e gli investimenti in questo settore saranno sempre più determinanti in prospettiva di un futuro ormai prossimo. Anche la nuova politica di coesione 2021-2027, di cui il POR FESR è parte, mette al primo punto gli obiettivi di ricerca e innovazione dei prodotti e dei processi, che assieme allo sviluppo del digitale sono elemento determinante per la crescita e la competitività delle PMI. La Regione Friuli Venezia Giulia è ben contenta di camminare al fianco di realtà come BIC, che sono in grado di aprire nuove e strategiche visioni per le imprese di tutta la nostra Regione”.

Ritengo fondamentale essere al fianco di BIP, player attivo nel settore BioHighTech, che favorisce lo sviluppo di know-how nel territorio e che contribuisce ad aumentare la digitalizzazione nel tessuto delle imprese regionali. Per questo motivo Friulia ha deciso di appoggiare il progetto – commenta Federica Seganti, Presidente e Amministratore Delegato di Friulia. “Il piano di sviluppo è significativo non solo a livello territoriale ma anche a livello nazionale e internazionale: contribuisce a mantenere il nostro Paese sia al secondo posto in Europa per la produzione di farmaci sia tra i Paesi leader per la produzione e servizi sui dispositivi medici. Abbiamo ancora un ritardo da colmare sulla digitalizzazione che potremmo recuperare in Regione FVG e ambire a diventare un modello nazionale da esportare, in particolare, anche nei paesi limitrofi quali Austria, Slovenia e Croazia, fino ai Balcani”.

L’ing. Diego Bravar, Presidente di Biovalley Investments Partner S.p.A. e di Bic Incubatori FVG S.r.l., esprime “un sentito ringraziamento al Presidente e a tutto il team Friulia che ha creduto nel progetto ed ha reso possibile la nascita di un polo del BioHighTech a Trieste”.

Si tratta di una tappa fondamentale, che conferma il nostro percorso strategico di intervento a fianco di realtà imprenditoriali di eccellenza e grandi prospettive di crescita – aggiunge Giovanni Loser, CEO di Biovalley Investments Partner S.p.A. – e che vedrà la quotazione in Borsa quale prossimo capitolo”.

Diego Bravar, Federica Seganti, Barbara Zilli, Alberto Steindler

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