All’Ismett realtà aumentata e realtà immersiva si applicano all’endoscopia

A Palermo due pazienti sono stati sottoposti a interventi di "endoscopia biliopancreatica", ma con tecniche innovative di telemedicina.

Palermo, 15 novembre 2021

Si chiama “endoscopia biliopancreatica” e consente di effettuare un’ecografia dentro esofago, stomaco e duodeno. La pratica è già attiva da anni ma all’ISMETT di Palermo l’esame è stato eseguito in un caso riproducendo l’organo malato in 3D e utilizzando la realtà aumentata, e in un secondo caso utilizzando la realtà immersiva e la presenza di due medici che hanno dovuto indossare speciali visori operando in due località diverse: Palermo e Verona.

In entrambi i contesti, e dunque con due differenti pazienti (uno è affetto da stenosi neoplastica della via biliare e il secondo da stenosi dell’anastomosi biliare post-trapianto di fegato) le tecnologie sono state applicate grazie alla collaborazione tra i medici dell’istituto palermitano e gli ingegneri della Olympus.

«La realtà aumentata – sottolinea Ilaria Tarantino, medico endoscopista ed esperta di endoscopia biliopancreatica di Ismett – oggi diventa strumento per la condivisione di casi clinici tra esperti, per il training e il tutoraggio di colleghi meno esperti e per una comunicazione corretta e chiara tra medico e paziente».

E aggiunge Mario Traina, direttore del Servizio di Endoscopia di Ismett: “Le metodologie utilizzate presso il nostro centro rappresentano la base della telemedicina del futuro. Infatti, presto con questa tecnologia potremmo intervenire su pazienti di altri ospedali senza spostarci dalla nostra sede. Questa possibilità apre oggi scenari unici soprattutto in tema di percorsi formativi e di confronto tra esperti”.

Per comprendere lo stretto rapporto tra la medicina che ci aspetta a medio termine e la telemedicina, basti pensare ai due fondamentali obiettivi che si vogliono ottenere: la deospedalizzazione che consenta al medico sia di interagire a distanza con il paziente, che fornire servizi di consulenza e di formazione e l’uso dell’intelligenza artificiale che potenzia le attività del personale sanitario dentro i reparti.

RMDN

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