11 August 2026

Alzheimer: al Policlinico di Catania innovativo trattamento per ridurre la progressione della patologia

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La prima somministrazione dell’innovativa terapia con l’anticorpo monoclonale donanemab, introdotta nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, è stata eseguita su una paziente di 73 anni con diagnosi di malattia di Alzheimer.

 

Intervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, per ridurre il deposito di proteina amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo.

Questo l’obiettivo dell’innovativa terapia con l’anticorpo monoclonale donanemab, introdotta nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, nell’Unità Operativa Complessa Clinica Neurologica diretta da Mario Zappia. La prima somministrazione è stata eseguita su una paziente di 73 anni con diagnosi di malattia di Alzheimer, perfettamente autonoma, giudicata idonea a ricevere il trattamento.

Donanemab rappresenta una delle più importanti innovazioni nel trattamento della malattia di Alzheimer degli ultimi anni. A differenza delle terapie finora disponibili, finalizzate prevalentemente al controllo dei sintomi, questo anticorpo agisce sul processo patologico alla base della malattia e favorisce la rimozione delle placche di beta-amiloide dal cervello. I risultati dei principali studi clinici internazionali hanno evidenziato una significativa riduzione della progressione del declino cognitivo e funzionale nei pazienti trattati nelle fasi iniziali della patologia.

L’introduzione di questa terapia costituisce un traguardo di particolare rilevanza per il territorio, poiché consente all’Azienda ospedaliero universitaria catanese di affiancarsi ai centri di eccellenza nazionali impegnati nell’offerta di trattamenti neurologici innovativi per le demenze.

Il percorso intrapreso rappresenta non solo una concreta opportunità terapeutica per i pazienti eleggibili, ma anche un importante investimento organizzativo, assistenziale e scientifico. A seguire i pazienti è un team multidisciplinare con esperti di varie discipline, coordinato dal direttore Zappia, affiancato dalla neurologa Giulia Donzuso, responsabile dell’ambulatorio di neuropsicologia e demenze.

Donanemab ha già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA). In attesa della eventuale rivalutazione del diniego dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’azienda farmaceutica ha attivato un programma di uso compassionevole gratuito, che ha consentito al Policlinico di avviare il trattamento sulla prima paziente.

L’avvio di questa terapia – dichiara il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito è di grande valore per la nostra Azienda. Puntiamo concretamente a migliorare la qualità dell’assistenza e la capacità di rispondere ai bisogni di salute dei pazienti attraverso l’utilizzo di importanti ricerche che ci consentono percorsi sempre più appropriati e personalizzati. Questo importante traguardo è il frutto dell’impegno, della capacità di aggiornamento e della competenza di professionisti di alto livello guidati dal professore Zappia, tra l’altro presidente della Società Italiana di Neurologia”.

La terapia non è indicata per tutti i pazienti affetti da malattia di Alzheimer. L’accesso è riservato a soggetti accuratamente selezionati sulla base di specifici criteri clinici, biologici e neuroradiologici. È indispensabile la conferma della presenza di amiloide cerebrale attraverso esami dedicati, in particolare l’analisi del liquido cerebrospinale attraverso rachicentesi o la PET con tracciante per l’amiloide, oltre alla presenza di uno stadio iniziale della malattia e all’assenza di condizioni cliniche o genetiche che possano aumentare il rischio di eventi avversi.

Il protocollo prevede una infusione per endovena ogni 4 settimane per massimo 18 mesi. Come tutte le terapie biologiche innovative, anche donanemab può avere effetti indesiderati, tra i quali figurano le cosiddette ARIA (Amyloid-Related Imaging Abnormalities), alterazioni evidenziabili alla risonanza magnetica che richiedono un attento monitoraggio clinico e neuroradiologico, assicurato dagli specialisti durante tutto il percorso terapeutico.

Valeria Maglia

Valeria Maglia

Valeria Maglia è direttrice di Medical Excellence TV e giornalista medico-scientifica.
Da oltre 35 anni svolge la professione con rigore, passione e profondo senso di responsabilità verso il pubblico.
È ideatrice e realizzatrice di trasmissioni di alto valore scientifico, punto di riferimento per la divulgazione medico-sanitaria, e moderatrice di numerosi convegni e congressi medico-scientifici a livello regionale e nazionale.
Ha scelto una linea editoriale precisa e riconoscibile: raccontare le eccellenze siciliane, la qualità della sanità, la ricerca, i professionisti e le nuove terapie, ponendo l’informazione al servizio del cittadino e non della cronaca sensazionalistica.
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