Bike riding for Parkinson Italy 2021: 650 km in bici per combattere la Malattia di Parkinson grazie allo sport

Al via domenica 20 giugno la 2a edizione della “Bike riding for Parkinson Italy”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Parkinson&Sport e sostenuta da Chiesi Italia, intende sensibilizzare sull’importanza di un’attività fisica regolare per rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità di vita delle persone che ne sono affette.

Parma, 17 giugno 2021 

Prende il via domenica 20 giugno la 2a edizione della “Bike riding for Parkinson Italy”, un viaggio in bicicletta di 650 km in 8 tappe lungo la Ciclovia VenTo da Torino a Venezia, per sensibilizzare sulla malattia di Parkinson e sull’importanza dello sport per combattere la difficoltà di movimento e uscire dall’isolamento. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Parkinson&Sport, e sostenuta da Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, coinvolgerà 22 ‘Parkinsonauti’ che hanno deciso di non farsi fermare dalla malattia.

Ci piace definirci Parkinsonauti perché, come gli astronauti, esploriamo il mondo senza arrenderci alle difficoltà e affrontiamo la malattia ogni giorno continuando a vivere una vita attiva e ricca di significato – spiega Stefano Ghidotti, presidente dell’Associazione Parkinson&Sport. Il Parkinson è una malattia difficile da accettare, soprattutto quando insorge in giovane età, portando con sé disagi e isolamento. Lo scopo della Bike riding è testimoniare che con il Parkinson si può convivere senza rinunciare alle proprie passioni, e che lo sport è una potente medicina che migliora il decorso della malattia e il benessere psicofisico, e insegna a condividere la vita con gli altri”.

Il Parkinson è una malattia neurologica degenerativa cronica, causata dalla morte dei neuroni che producono la dopamina, il neurotrasmettitore che consente il controllo dei movimenti, provocando limitazione nei movimenti, rigidità muscolare, tremore a riposo, compromissione dell’equilibrio.

La malattia colpisce circa l’1% della popolazione al di sopra dei 65 anni. In Italia si stimano circa 300.000 pazienti, con età d’esordio intorno ai 60 anni, anche se sono sempre più frequenti i casi diagnosticati nella popolazione giovanile – dichiara il neurologo Dott. Antonio Pisani, Responsabile del Movement Disorder Research Center di Fondazione Mondino IRCCS. Ad oggi non esiste una cura specifica, ma è possibile agire sui sintomi motori con farmaci che mirano a sostituire la carenza di dopamina a livello cerebrale. È ormai accertato che l’attività fisica sia un supporto indispensabile alla terapie farmacologica, in quanto promuove il rilascio di dopamina endogena e facilita i processi di plasticità sinaptica cerebrale adattativi, fondamentali per il buon compenso motorio”.

Per promuovere, in particolare tra i più giovani, l’importanza dello sport quale vera e propria terapia del Parkinson, nel 2020, durante il lockdown, è nata l’idea del primo viaggio in bici da Pavia a Roma lungo la via Francigena. La seconda edizione del Bike riding for Parkinson Italy 2021, che ha raddoppiato il numero degli atleti coinvolti, è aperta a chiunque abbia voglia di unirsi ai Parkinsonauti che, nel 2022, saranno protagonisti delle Olimpiadi del Parkinson di Eindhoven.

L’attività fisica, praticata sin dai primi stadi di malattia, è in grado di modificare il decorso del Parkinson – afferma il Dott. Daniele Volpe, fisiatra, Direttore del Fresco Parkinson Institute, Villa Margherita-Santo Stefano. Per questo è importante educare il paziente a uno stile di vita basato su un’attività aerobica regolare ed intensa, che, innescando dei meccanismi di neuroprotezione, neuroplasticità e neurogenesi, ha dimostrato di rallentare l’evoluzione della malattia e addirittura di stimolare dei processi di riparazione. La bicicletta, in particolare, stimola un ciclo del passo che bypassa i circuiti alterati dalla malattia. Tuttavia, quando la patologia si complica, il solo esercizio aerobico non è più sufficiente, e si rende necessario un modello di cura riabilitativa multidisciplinare integrato”.

Siamo davvero entusiasti di contribuire, per il secondo anno consecutivo, al successo di questa importante iniziativa di sport, salute e condivisione, che mette al centro le persone e le loro storie di coraggio per raggiungere sempre nuovi traguardi – commenta Raffaello Innocenti, Amministratore Delegato di Chiesi Italia. Un progetto che riflette i nostri valori di azienda certificata B Corp e la centralità dei pazienti nel nostro agire quotidiano, con l’obiettivo non solo di comprendere e dare risposte ai bisogni di salute, ma anche di sensibilizzare sull’impatto di patologie complesse come il Parkinson sulle vite delle persone e di supportare i pazienti in un percorso di consapevolezza per non arrendersi al corso della malattia”.

 

Chiesi Italia

Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, rivolge il suo impegno alle attività di informazione medico scientifica e commercializzazione dei prodotti Chiesi sul territorio italiano. L’organico comprende 571 persone, di queste 121 nella sede di Parma e 450 che rivolgono la propria attività agli attori del sistema sanitario nazionale. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito www.chiesi.it.

 

Il Gruppo Chiesi

Con sede a Parma, in Italia, Chiesi è un gruppo internazionale orientato alla ricerca con oltre 85 anni di esperienza, presente in 30 Paesi, impiega oltre 6.000 persone (Gruppo Chiesi). Per realizzare la propria missione di migliorare la qualità di vita delle persone agendo in maniera responsabile verso la società e l’ambiente, il Gruppo ricerca, sviluppa e commercializza farmaci innovativi in tre aree terapeutiche: AIR (prodotti e servizi in ambito respiratorio, dai neonati agli adulti), RARE (soluzioni innovative e servizi personalizzati per migliorare la qualità di vita dei pazienti con malattie rare e ultra-rare) e CARE (prodotti e servizi a supporto delle cure specialistiche e per la cura e il benessere della persona). La Ricerca e Sviluppo del Gruppo ha sede a Parma e si integra con altri sei importanti centri di ricerca in Francia, Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito e Svezia, per promuovere i propri programmi preclinici, clinici e regolatori. Chiesi è dal 2019 il più grande gruppo farmaceutico al mondo certificato B Corp. Chiesi Farmaceutici S.p.A. ha, inoltre, modificato nel 2018 il proprio status legale in Società Benefit, concretizzando la volontà di avere un duplice scopo per la creazione di valore condiviso, ovvero generare valore sia per il proprio business che per la società e l’ambiente. Il percorso di certificazione B Corp permette a Chiesi di misurare, secondo standard rigorosi, le proprie performance ambientali e sociali, adottando un piano di miglioramento continuo dei propri impatti su dipendenti, clienti, fornitori, comunità e ambiente. Il movimento globale delle B Corp vede il business come una forza di impatto positivo. Inoltre, in qualità di Società Benefit, Chiesi Farmaceutici S.p.A. è tenuta per legge ad inserire nel proprio statuto obiettivi di beneficio comune e a rendicontare annualmente in maniera trasparente. Il Gruppo si è assunto l’impegno di raggiungere la neutralità carbonica entro la fine del 2035.

Per ulteriori informazioni: www.chiesi.com.

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