Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità il risultato del monitoraggio degli indicatori per la Fase 2 relativi alla settimana tra il 16 e il 22 agosto 2021.
Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 27 agosto 2021

Cresce ancora, anche se di poco, l’incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese e questa settimana si fissa intorno a 77 casi per 100.000 abitanti. Mentre tende leggermente a diminuire l’Rt, ovvero l’indice di trasmissione, che è ora intorno a 1,01, quindi di poco proprio al di sopra dell’unità. Aumenta, purtroppo, il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva, siamo rispettivamente intorno al 7,1 e al 5,4% e alcune regioni si stanno avvicinando alla soglia critica, addirittura la Sicilia l’ha superata. Data la situazione è importante continuare con grande intensità la campagna di vaccinazione e continuare anche a mantenere dei comportamenti individuali che siano ispirati alla prudenza“. 

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

 

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 16 – 22 agosto 2021. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima decade di agosto.

E’ in leggero aumento l’incidenza settimanale a livello nazionale: 71 per 100.000 abitanti (16/08/2021-22/08/2021) vs 69 per 100.000 abitanti (06/08/2021-15/08/2021), dati flusso ISS. L’incidenza rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

Nel periodo 5 – 17 agosto 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,01 (range 0,93– 1,12), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, coincidente con la soglia epidemica. Si osserva una lieve diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1.04 (1.00-1.09) al 17/8/2021 vs Rt=1.08 (1.03-1.13) al 10/8/2021) che tuttavia non scende al di sotto della soglia epidemica. La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

10 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020. Le restanti 11 Regioni risultano classificate a rischio basso.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 5,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 423 (17/08/2021) a 504 (24/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 7,1%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 3.472 (17/08/2021) a 4036 (24/08/2021).

Sei Regioni/PPAA riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In lieve aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15443 vs 15.021 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti aumenta leggermente (34% vs 32% la scorsa settimana). In lieve diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46% vs 47%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

La circolazione della variante delta è prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale.

Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità.

È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

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