Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità il risultato del monitoraggio degli indicatori per la Fase 2 relativi alla settimana tra il 17 e il 23 maggio 2021.
Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 28 Maggio 2021

Continua a migliorare la situazione epidemiologica nel nostro Paese e l’incidenza di casi di Covid è ormai al di sotto di 50 per 100.000 abitanti, ovverosia al di sotto di quella soglia che permette il ritorno al tracciamento del contenimento dell’infezione. Anche l’Rt è in diminuzione, è intorno a 0,72, quindi ben al di sotto dell’unità. Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e Terapia Intensiva, siamo intorno al 14-15%, quindi al di sotto della soglia critica. Naturalmente, visto che siamo in un periodo di riaperture e vista anche la continua circolazione di varianti virali, è bene continuare a mantenere dei comportamenti individuali ispirati alla prudenza“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

 

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 17 – 23 maggio 2021. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima decade di maggio.

Questa settimana continua il calo nell’incidenza settimanale (51 per 100.000 abitanti (17/05/2021-23/05/2021) vs 73 per 100.000 abitanti (10/05/2021-16/05/2021) dati flusso ISS). La campagna vaccinale progredisce sempre più velocemente e l’incidenza ha ormai raggiunto un livello (50 per 100.000) che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi.

Nel periodo 5 – 18 maggio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,72 (range 0,65– 0,78), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020. Tutte le Regioni/PPAA hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Questa settimana, nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (15%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.689 (18/05/2021) a 1.323 (25/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (14%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 11.539 (18/05/2021) a 8.577 (25/05/2021).

Nessuna Regione/PPAA riporta allerte di resilienza.

Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (10.639 vs 13.565 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (39,4% vs 41,9% la scorsa settimana). Aumenta invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (39.4% vs 38,1%). Infine, il 20,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

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