Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità il risultato del monitoraggio degli indicatori per la Fase 2 relativi alla settimana tra il 31 maggio e il 6 giugno 2021.
Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 11 Giugno 2021

Migliora ancora la situazione epidemiologica nel nostro Paese e il tasso di incidenza dei casi di Covid-19 è intorno a 25 per 100.000 abitanti. Per quanto riguarda l’Rt, siamo al di sotto dell’unità, intorno a 0,68. Anche il tasso di occupazione dei posti di Terapia Intensiva e di area medica è ben al di sotto della soglia critica, fissandosi introno all’8%. Dato che, però, continuano a circolare delle varianti virali ad alta trasmissibilità, che in alcuni Paesi europei hanno provocato un certo aumento dei casi, è bene continuare a mantenere dei comportamenti individuali prudenti“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

 

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 31 maggio – 6 giugno 2021. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella seconda metà di maggio.

Continua il calo nell’incidenza settimanale (26 per 100.000 abitanti (31/05/2021-06/06/2021) vs 36 per 100.000 abitanti (24/05/2021-30/05/2021) dati flusso ISS). L’incidenza scende in tutte le regioni/PPAA ed è sotto il valore di 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio. La campagna vaccinale progredisce velocemente e l’incidenza è a un livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi.

Nel periodo 19 maggio – 1 giugno 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 (range 0,67– 0,69), stabile rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020 tranne una, Sardegna, a rischio moderato. Tutte le Regioni/PPAA hanno un Rt medio inferiore a 1 nel limite inferiore del range, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31/05/2021) a 688 (08/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (8%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 6.482 (31/05/2021) a 4.685 (08/06/2021).

Due Regioni, Puglia e Sardegna, riportano una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte.

Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.992 vs 7.424 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (40,3% vs 40,1% la scorsa settimana). Stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,6 vs 38,6%). Infine, il 21,0% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

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