Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità i dati del monitoraggio delle Regioni, a cura della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 6 e il 12 giugno 2022. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 17 giugno 2022

Anche questa settimana tende ad aumentare, se pure lievemente, il numero di casi di Covid-19 nel nostro Paese. Il tasso di incidenza si fissa a 310 casi per 100.000 abitanti. L’Rt è, anche, in lieve ripresa, siamo a 0,83, per fortuna, però, ben al di sotto dell’unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva è, rispettivamente, al 6,7 e all’1,9%, quindi stabile rispetto alla scorsa settimana e, fortunatamente, non c’è una tendenza alla congestione delle strutture ospedaliere. Considerato, però, che la velocità di circolazione virale è ancora relativamente elevata, anche laddove non è obbligatorio, è bene sempre considerare l’uso di mascherine, soprattutto in presenza di forti aggregazioni, ed è raccomandata la somministrazione della quarta dose, in maniera particolare alle persone più anziane e più fragili“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio Covid-19 sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.


Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 06 giugno – 12 giugno 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 10-16 giugno 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati nella settimana 05 giugno – 12 giugno 2022, hanno contratto l’infezione tra fine maggio ed inizio giugno 2022.

Aumento dell’incidenza: I dati del flusso ISS nel periodo 06/06/2022-12/06/2022 evidenziano una incidenza in aumento e pari a 251 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (196 per 100.000 abitanti nel periodo 30/5/2022-06/6/2022). Lo stesso trend si osserva nel periodo più recente censito nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute (310 per 100.000 abitanti nel periodo 10/6/2022-16/6/2022 vs 222 per 100.000 abitanti nel periodo 3/6/2022-9/6/2022).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 30-39 anni con un’incidenza pari a 308 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa si rileva nella fascia di età 0-9 con un’incidenza di 158 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 25 maggio – 7 giugno 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,73–1,18), in aumento rispetto alla settimana precedente, con un range che supera la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento, con un intervallo che raggiunge la soglia epidemica: Rt=0,95 (0,91-1) al 07/06/2022 vs Rt=0,80 (0,77-0,85) al 31/05/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,0% (183/9.315) al giorno 14/06/2022, rispetto al 2,4% (219/9.312) al giorno 07/06/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 219 (07/06/2022) a 183 (14/06/2022), con un decremento relativo del 16,4%.

Tende a stabilizzarsi il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale: era al 6,5% (4.199/64.294) il giorno 14/06/2022, rispetto al 6,7% (4.342 /64.349) il giorno 07/06/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 4.342 (07/06/2022) a 4.199 (14/06/2022) con un decremento relativo di circa il 3,3%.

Una sola Regione è classificata a rischio basso. 14 Regioni/PPAA sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020, mentre 6 Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di
resilienza.

Quattordici Regioni/PPAA riportano una singola allerta di resilienza. Sei Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (10% vs 10% la scorsa settimana). In aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 42%), mentre diminuisce la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 49%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Si osserva un peggioramento diffuso dell’epidemia, per un aumento dell’incidenza e dell’Rt nel contesto di tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva contenuti e stabili.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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  • Successivamente al campionamento Istat, le Regioni e le Province autonome, al fine di favorire l’adesione all’indagine, comunicano con modalita sicure ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta i nominativi dei relativi assistiti rientranti nei campioni, affinche? questi ultimi siano informati (dai suddetti professionisti) dell’indagine in corso, mentre l’Associazione della Croce Rossa italiana verifica telefonicamente la disponibilita dei singoli all’effettuazione delle analisi sierologiche. La Regione comunichera l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio.

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