I dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra l’11 e il 17 aprile 2022, presentati dalla Prof.ssa Anna Teresa Palamara, Direttore Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 22 aprile 2022

Questa settimana la situazione epidemiologica è piuttosto stabile rispetto alla settimana precedente, e l’incidenza  di casi di Covid-19 scende leggermente e si fissa intorno a 675 casi per 100.000 abitanti. Così come l’Rt che è di 0,96, quindi è ancora abbastanza vicino, anche se di poco sotto l’unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia intensiva è, rispettivamente, al 15,8 e al 4,2%. quindi non ci sono grosse variazioni rispetto alla settimana precedente. Data l’elevata velocità di circolazione virale, i casi sono ancora molti anche se per fortuna anche grazie all’effetto dei vaccini  ne vediamo poco le conseguenze in termini di congestione delle strutture sanitarie, è bene mantenere comportamenti ispirati alla prudenza, quindi l’uso della mascherina, soprattutto in luoghi chiusi, e allo stesso tempo completare il ciclo vaccinale con le dosi booster”.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 11 aprile – 17 aprile 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra la fine di marzo e inizio aprile 2022.

Continua la lenta diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 11/4/2022-17/4/2022 evidenziano una diminuzione dell’incidenza, pari a 657 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (723 per 100.000 abitanti nel periodo 4/4/2022-10/4/2022). Anche nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, la tendenza è in diminuzione rispetto alla settimana precedente (675 per 100.000 abitanti nel periodo 15-21/4/2022 vs 717 per 100.000 abitanti nel periodo 8-14/04/2022)

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 30-39 anni con un’incidenza pari a 750 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva nella fascia di età 20-29 con un’incidenza di 582 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 30 marzo – 12 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,92 – 1,02), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente : Rt=0,91 (0,88-0,93) al 12/4/2022 vs Rt=0,92(0,9-0,94) al 05/04/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Rimane sostanzialmente stabile il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 4,5% (422/9.400) nel giorno 19/04/2022, rispetto al 4,9% (463/9.422) nel giorno 12/04/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce leggermente, passando da 463 (12/04/2022) a 422 (19/04/2022), con una diminuzione relativa del 8,9%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è stabile: era al 15,8% (10.214/64.779) il giorno 19/04/2022, rispetto al 15,7% (10.207/64.881) il giorno 12/04/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è lievemente aumentato da 10.207 (12/04/2022) a 10.214 (19/04/2022) con un incremento relativo inferiore a 0,1%.

Una Regione è classificata a rischio Alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Sei Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato; le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

Tredici Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni/PA riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (12% vs 12% la scorsa settimana).Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane stabile (41% vs 41%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si osserva una lieve diminuzione nel numero dei nuovi casi. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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