Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità il risultato del monitoraggio degli indicatori per la Fase 2 relativi alla settimana tra il 20 e il 26 settembre 2021.
Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 1 ottobre 2021

Questa settimana continua a diminuire il tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese, che si fissa intorno a 37 casi per 100.000 abitanti. Anche l’Rt rimane stabile, a 0,83, quindi ben al di sotto dell’unità, e questo naturalmente è un dato positivo. Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva siamo rispettivamente al 5,5% e 4,6%, quindi molto al di sotto della soglia critica. Nel nostro Paese, quindi, la situazione epidemiologica in questo momento è buona, migliore di altri Paesi, e questo sembra essere il frutto di un combinato disposto fra una campagna di vaccinazione di successo e dei comportamenti individuali che continuano ad essere ispirati alla prudenza“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 20 – 26 settembre 2021. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di settembre.

È in diminuzione l’incidenza settimanale a livello nazionale: 39 per 100.000 abitanti (20/09/2021 – 26/09/2021) vs 48 per 100.000 abitanti (13/09/2021-19/09/2021), dati flusso ISS. L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

Nel periodo 8 – 21 settembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,81 – 0,85), al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente. Diminuisce leggermente l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,80 (0,77-0,84) al 21/9/2021 vs Rt=0,86 (0,82-0,90) al 14/9/2021). La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 5,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute del 28/9/2021), con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 516 (21/09/2021) a 459 (28/09/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 5,9%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve diminuzione da 3.937 (21/09/2021) a 3.418 (28/09/2021).

1 sola Regione/PA risulta classificata a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020. Le restanti 20 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso.

Solo una Regione/PA riporta un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (7.070 vs 8.482 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% vs 33% la scorsa settimana). Diminuisce leggermente invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 46%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (21% vs 21%).

La variante delta è dominante in Italia dal mese di luglio. Questa variante è dominante nell’intera Unione Europea ed è associata ad una maggiore trasmissibilità.

Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti.

È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

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