I dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 28 marzo e il 3 aprile 2022, presentati dal Prof. Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 8 aprile 2022

Questa settimana si assiste a una leggera inversione di tendenza e il tasso di incidenza cala lievemente, siamo intorno a 776 casi di Covid-19 per 100.000 abitanti. Anche l’Rt tende lievemente a diminuire, però è sempre alto, 1,15, quindi ben al di sopra dell’unità. Il tasso di occupazione dei posti di ara medica e di Terapia Intensiva è, rispettivamente, al 15,5 e al 4,7%, per cui tendenzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. Data l’elevata velocità di circolazione virale è ancora bene mantenere dei comportamenti ispirati alla prudenza e, soprattutto, è essenziale completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo per chi non l’avesse ancora fatto. Ricordiamo anche che è raccomandata una seconda dose booster per coloro che abbiamo più di 80 anni, siano ospiti di RSA o abbiano fra i 60 e i 79 anni, ma siano caratterizzati da elevata fragilità“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 28 marzo – 3 aprile 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella seconda metà di marzo 2022.

Lieve diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 28/3/2022 – 3/4/2022 evidenziano una lieve diminuzione dell’incidenza, pari a 770 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (806 per 100.000 abitanti nel periodo 21/3/2022 – 27/3/2022). Anche nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, la tendenza è in diminuzione rispetto alla settimana precedente (776 per 100.000 nel periodo 01-07/04/2022 vs 836 per 100.000 nel periodo 25-31/03/2022)

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 953 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata ed in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, si rileva ancora nelle fasce di età 70-79 e 80-89 con un’incidenza di 571 e di 547 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 16 – 29 marzo 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15 (range 1,04 – 1,30), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e con un range che supera la soglia epidemica anche nel limite inferiore. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero invece rimane costante: Rt=1,03 (1,00-1,05) al 29/03/2022 vs Rt=1,03 (1,00-1,05) al 22/03/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Si stabilizza il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 5,0% (471/9.434) al giorno 05/04/2022, rispetto al 5,1% (487/9.466) al giorno 29/03/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce leggermente, passando da 487 (29/03/2022) a 471 (06/04/2022), con una diminuzione relativa del 3,3%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in lieve aumento: era al 15,8% (10.246/64.894) il giorno 05/04/2022, mentre era al 15% (9.740/64.964) il giorno 29/03/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato da 9.740 (29/03/2022) a 10.246 (06/04/2022) con un aumento relativo del 5,2%.

Una Regione/PA è classificata a rischio Alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Undici Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato, di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto; le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

Undici Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Due Regioni/PA riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (13% vs 14% la scorsa settimana). È in lieve aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 37%), mentre diminuisce lievemente la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% vs 49%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si osserva una lieve diminuzione nel numero dei nuovi casi. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Canali 15 e 81 del DGTV in Sicilia

Pubblicità