I dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 9 e il 15 maggio 2022, presentati dalla Prof.ssa Anna Teresa Palamara, Direttore Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 20 maggio 2022

Anche questa settimana la situazione epidemiologica tende a migliorare e il tasso di incidenza di casi di Covid-19 scende a 375 casi per 100.000 abitanti. In diminuzione anche l’Rt che si fissa intorno a 0,89, quindi al di sotto dell’unità. Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva siamo, rispettivamente, al 10,9 e al 3,1%, quindi vediamo un ulteriore decongestione soprattutto dell’area medica. Considerato, però, che il tasso di incidenza è ancora relativamente elevato, è bene continuare a mantenere dei comportamenti ispirati alla prudenza e completare il ciclo vaccinale, soprattutto effettuare il secondo richiamo, ovverosia la quarta dose per coloro che siano particolarmente fragili o anziani”.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio Covid-19 sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 9 maggio – 15 maggio 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima decade di maggio 2022.

Continua a diminuire l’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 9/5/2022-15/5/2022 evidenziano una diminuzione dell’incidenza pari a 416 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (476 per 100.000 abitanti nel periodo 2/5/2022-8/5/2022). Anche nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, si osserva una diminuzione rispetto alla settimana precedente (375 per 100.000 abitanti nel periodo 13/05/2022-19/05/2022 vs 458 per 100.000 abitanti nel periodo 06/05/2022-12/05/2022).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 484 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva nella fascia di età 20-29 con un’incidenza di 345 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 27 aprile – 10 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (range 0,84–0,97), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente: Rt=0,84 (0,81-0,87) al 10/5/2022 vs Rt=0,84 (0,82-0,87) al 3/5/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Diminuisce lievemente il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 3,6% (337/9.371) al giorno 17/05/2022, rispetto al 3,8% (358/9.369) al giorno 10/05/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce lievemente, passando da 358 (10/05/2022) a 337 (17/05/2022), con un decremento relativo del 5,9%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in diminuzione: era all’11,6% (7.465/64.563) il giorno 17/05/2022, rispetto al 13,3% (8.579/64.628) il giorno 10/05/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 8.579 (10/05/2022) a 7.465 con un decremento relativo di circa il 13,0%.

Nessuna Regione/PA è classificata a rischio Alto. Una Regione è classificata a rischio Moderato a causa di molteplici allerte di resilienza; tutte le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

Nove Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Una Regione riporta molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è sostanzialmente stabile (12% vs 13% la scorsa settimana). Aumenta leggermente la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 43%), mentre è sostanzialmente stabile la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (43% vs 44%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si rileva una trasmissibilità sotto la soglia epidemica, una diminuzione dell’incidenza ed anche una diminuzione dell’impatto sui servizi ospedalieri monitorati. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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  • Il trend dei contagi Covid nelle scuole lombarde risulta in diminuzione in tutte le fasce d’eta. A renderlo noto e il report di monitoraggio delle diffusione del Covid nelle scuole della Regione Lombardia. In particolare da 0 a 2 anni si e passati dai 528 casi della settimana 4-10 aprile ai 455 di quella 11-17 aprile, nella fascia 3-5 anni da 505 a 396, in quella 6-10 da 788 a 596, dagli 11 ai 13 anni da 808 a 615 e dai 14 ai 18 da 564 a 447.

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