Tra gli interventi di maggiore rilievo scientifico al Linfedema Talk 2026, ospitato al Teatro Naselli di Comiso in occasione della Giornata Mondiale del Linfedema, quello del professor Paolo Zamboni ha riportato al centro il ruolo della ricerca nella gestione della patologia.
Clinico e ricercatore, presidente del comitato scientifico e docente all’Università di Ferrara, Zamboni dirige la scuola di specializzazione in chirurgia vascolare, un percorso formativo in cui la diagnosi e la terapia del linfedema occupano un ruolo sempre più centrale. La sua presenza a Comiso non è stata solo istituzionale, ma legata a un interesse diretto verso una patologia che, negli ultimi anni, ha richiesto un crescente impegno sul piano scientifico.
Il suo intervento si è concentrato su un punto preciso: la necessità di orientare la ricerca verso obiettivi concreti, in grado di incidere realmente sulla vita dei pazienti. Non basta avanzare sul piano teorico o tecnologico, se questi progressi non si traducono in un miglioramento tangibile della qualità della vita.
In questo senso, il linfedema rappresenta una sfida paradigmatica. Si tratta di una condizione cronica, spesso sottovalutata, che accompagna il paziente nel lungo periodo e che richiede un approccio continuativo, capace di integrare diagnosi precoce, trattamento e monitoraggio.
Zamboni ha sottolineato come momenti di confronto come quello di Comiso siano fondamentali proprio per rafforzare il legame tra ricerca e pratica clinica. La sesta Giornata Internazionale del Linfedema diventa così non solo un’occasione di aggiornamento, ma anche uno spazio per ribadire una direzione chiara: sviluppare conoscenze che siano realmente utili, applicabili e orientate al benessere del paziente.
Il messaggio è netto: la ricerca non può essere fine a sé stessa, ma deve tradursi in strumenti e percorsi capaci di migliorare la quotidianità di chi vive con il linfedema.
Paolo Zamboni è medico chirurgo, docente presso l’Università di Ferrara e direttore della scuola di specializzazione in chirurgia vascolare. È noto a livello internazionale per la sua attività di ricerca in ambito vascolare e per il contributo allo studio delle patologie del sistema venoso e linfatico.




