Ultimi 2 giorni per il Festival della Salute Globale, sino al 15 novembre 2020, in modalità online sul sito www.festivalsaluteglobale.it e sulla relativa pagina Facebook. Tra gli appuntamenti più attesi, la relazione su “Planetary Health” di domenica 15 ore 19, con il Direttore Walter Ricciardi e il Prof. Giuseppe Remuzzi.


14 Novembre 2020

Ultimi due giorni per il Global Health, il Festival della Salute Globale, la manifestazione in corso dal 9 al 15 novembre 2020, in modalità online sul sito www.festivalsaluteglobale.it e sulla relativa pagina Facebook. Un’occasione per conoscere e informarsi direttamente sull’attuale situazione sanitaria globale, nonché sulle ripercussioni della stessa nella sfera ambientale, sociale, economica e culturale. L’obiettivo è creare sempre più cittadini consapevoli e aperti al sapere, con un’attenzione particolare ai giovani, i professionisti della futura classe dirigente.

Tra gli appuntamenti più attesi, la relazione su “Planetary Health” di domenica 15 ore 19, con Walter Ricciardi e il Prof. Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano. “Sarà l’occasione per sottolineare che la salute dell’uomo è strettamente intrecciata a quella del pianeta – spiega il Prof. Walter Ricciardi, Professore di Igiene all’Università Cattolica e Consigliere del Ministro Roberto Speranza, – Se non curiamo contemporaneamente le condizioni di acqua, aria, clima e alimentazione, questo risponderà portandoci a una estinzione, l’ennesima che si verificherebbe sulla Terra. Dobbiamo essere razionali, capire come curare noi stessi e il nostro pianeta. L’esempio più lampante è dato proprio dall’attuale pandemia: questi virus erano eventi rarissimi in passato, eppure negli ultimi anni ne abbiamo già conosciuti tanti e pericolosi”.

Siamo entrati in un periodo storico in cui questi virus e queste pandemie saranno sempre più frequenti – prosegue Ricciardi. –Possiamo scongiurare questo tipo di fenomeni sia nel breve che nel medio-lungo termine. Nel primo caso si agisce trovando vaccini e terapie, ma in questo modo non risolveremo il problema, perché col tempo arriveranno nuovi virus e nuove pandemie. Anzi, con questo coronavirus ci è andato anche bene, perché ha una bassa letalità; se con il prossimo virus quest’ultima dovesse essere più alta, i risultati sarebbero disastrosi. Occorrerà quindi, e questo è il secondo punto, elaborare anche strategie di prevenzione per il medio-lungo termine. Gli uomini battono i virus da millenni, ma se i virus imparano, e approfittano delle nostre debolezze, sociali e politiche, potremmo arrivare a delle catastrofi”.

 

IL VACCINO CONTRO IL COVID-19

Dobbiamo aspettare che le dichiarazioni in merito ai vaccini fatte a mezzo stampa trovino conferma nelle autorità scientifiche e regolatorie. Potrebbero anche essere annunci iper ottimistici, legati a particolari strategie comunicative. Sicuramente tutto il 2021 sarà un anno dedicato alla battaglia contro il virus, e speriamo che sia soltanto il 2021. Sappiamo per certo che una pandemia finisce quando tutti i paesi del Mondo non hanno più casi per 40 giorni: ci vorranno degli anni perché questo accada”.

In questo momento sappiamo che il vaccino ha una buona risposta nella popolazione adulta, ma non in quella anziana. Questo sarà già un buon risultato, ma comunque non sufficiente. L’ottimale sarebbe un vaccino che copra tutte le fasce d’età. E quando l’avremo ci metteremo tutto l’anno per tutte le vaccinazioni. Per i primi mesi del 2021 dovremmo avere almeno due vaccini, forse anche tre o quattro. Questo è un dato già importante, perché significa che avremmo più aziende che possono produrlo e maggiore capacità per la diffusione. Bisognerà anche capire se la loro immunità sia duratura o transitoria. Personalmente sono contrario a rendere obbligatorio il vaccino negli adulti, personale sanitario a parte. Anche nel caso del Covid. E non mi preoccupano i No-Vax: si tratta di una minoranza molto rumorosa ma che non compromette il raggiungimento dell’immunità di gregge. Se questo vaccino sarà obbligatorio o meno, dipenderà da una scelta politica”.

 

LOCKDOWN TOTALE: TRA 2 o 3 SETTIMANE SI DECIDERA’

Abbiamo attivato una serie di misure proporzionate alla circolazione del virus nelle specifiche aree d’Italia. Se queste vengono rispettate, saremo in grado di evitarlo. Se non ci dovessimo riuscire, tutte le regioni diventerebbero rosse, e di fatto il lockdown generalizzato si realizzerebbe nei fatti. C’è ancora la possibilità di evitare un lockdown generalizzato. Ma rimangono validi questi due principi: 1) agire sulla base di dati oggettivi, quei 4/5 indicatori che possono essere comprensibili e monitorati tutti i giorni; 2) le regole vengano rispettate, in tutte le regioni. Abbiamo 2-3 settimane di tempo per valutare cosa avverrà prossimamente: si potrebbe anche decidere di allentare queste misure, o di chiudere ulteriormente”.

 

FESTE ALL’INSEGNA DELLA SOBRIETA’ E DELLA RESPONSABILITA’

Le feste di fine anno le trascorreremo con prudenza e sobrietà, data l’attuale circolazione del virus ancora intensa. Potremo però riunirci nelle nostre case, ma senza assembramenti e folle, stando attenti ai comportamenti, cercando di abbracciarci e baciarci solo con persone di cui si conoscono gli effettivi comportamenti. Occorre responsabilità e intelligenza. Si continuerà, ad ogni modo, con le misure relative allo spostamento tra regioni in base ai colori, per cui non ci si potrà spostare tra regioni con diversi livelli di gravità”.

 

GLI APPUNTAMENTI DI SABATO

Tra gli appuntamenti principali della giornata di sabato 14 novembre, alle ore 10 la relazione di Peter Doherty, One Health, introdotta da Alessandro Malpelo. Alle 15, invece, Seth Berkley, Emanuela Del Re e Peter Sands discutono su “L’impatto del Covid-19 nei paesi medio e basso reddito e le strategie per mitigarne gli effetti”, con il coordinamento di Manuela Lucchini. Alle 17, invece, l’intervento di Walter Ricciardi su “La missione europea per conquistare il cancro”, con l’introduzione di Alma Grandin.

 

DOMENICA SI PARLERA’ DI AIDS CON POZNIAK E DI PREVENZIONE CON IL PROF. CRISANTI

Alle 11 di domenica 15 novembre, invece, il focus di Anton Pozniak su “Aids: cosa è cambiato e cosa deve cambiare per sconfiggerla”, con l’introduzione di Stefano Vella. Alle 17 Luca Borghi introdurrà Andrea Crisanti e la sua relazione su “La dinamica della trasmissione del Covid-19 e le misure di prevenzione: l’esperienza di Vo'”. Alle 18, invece, Stefano Vella racconterà “Le epidemie della storia e quelle che verranno”, introdotto da Federico Mereta. Il festival si concluderà alle 19 con l’approfondimento su “Planetary Health”, a cura di Walter Ricciardi e Giuseppe Remuzzi, con il coordinamento di Alessandro Malpelo.

 

IL FESTIVAL

Il Festival della Salute Globale è ideato e progettato dagli Editori Laterza, in collaborazione con il Comune e l’Università di Padova, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Padova e della Camera di Commercio di Padova. Partner della manifestazione, la ONG Medici con l’Africa CUAMM. La Direzione scientifica è curata dal Prof. Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica, e dal Prof. Stefano Vella, già Presidente dell’AIFA e Direttore del Centro per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità e attualmente docente di Salute Globale, Facoltà dell’Università Cattolica. Tutti gli approfondimenti sono visibili sul sito e via facebook in diretta e in registrata.


Nella foto: Walter Ricciardi

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