Un passo avanti significativo per la sanità siciliana arriva dall’Ospedale Umberto I, dove lo scorso 24 aprile l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria ha eseguito per la prima volta un impianto uditivo per via ossea per il trattamento dell’ipoacusia trasmissiva. Un risultato che consente ai pazienti della provincia di Enna di accedere a questo tipo di intervento senza doversi spostare verso altri centri.
Nella stessa giornata sono stati effettuati due interventi, entrambi conclusi con esito positivo: uno su un paziente già sottoposto in passato a timpanoplastica per colesteatoma e l’altro su una giovane donna affetta da una forma analoga di sordità trasmissiva. Un doppio successo che segna un punto di svolta nell’offerta terapeutica del presidio ospedaliero.
L’introduzione di questa tecnologia, finora disponibile solo in pochi centri specialistici siciliani, rappresenta molto più di un aggiornamento tecnico. Significa rafforzare il ruolo dell’ospedale ennese come polo di riferimento regionale per la cura delle patologie uditive, offrendo prestazioni avanzate e competenze altamente specialistiche direttamente sul territorio.
Gli interventi sono stati guidati dal professor Salvatore Maira, direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, insieme al professor Cosimo Galletti, entrambi ricercatori dell’Università Kore di Enna. Una collaborazione che rappresenta un esempio concreto di integrazione tra attività clinica e ricerca accademica, elemento chiave del modello sanitario sviluppato dall’ASP di Enna.
Il direttore generale Mario Zappia ha sottolineato come questo risultato sia il frutto di una strategia costruita nel tempo, basata su investimenti mirati e su una sinergia strutturata con il mondo universitario. Un approccio che sta contribuendo a trasformare Enna da realtà periferica a centro capace di attrarre pazienti e professionisti anche da altre aree della regione.
L’iniziativa è stata sostenuta direttamente dall’ASP attraverso l’acquisto delle protesi e il supporto all’innovazione tecnologica, mentre il contributo tecnico dell’azienda G.M. Srl di Palermo ha garantito assistenza specialistica durante le procedure chirurgiche.
Il risultato raggiunto conferma il valore di un sistema sanitario che integra governance, competenze cliniche e ricerca, ponendo le basi per un ulteriore sviluppo dell’offerta specialistica e per un miglioramento concreto dell’accesso alle cure per i cittadini.




