La Federazione dell’Ordine dei medici chiede medico e infermiere insieme sui mezzi 118

Monaco (Fnomceo): “Le due professionalità dovranno lavorare in simbiosi”

30 marzo 2022

Secondo la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) il servizio pubblico del 118 deve essere assicurato tramite l’utilizzo di un mezzo di soccorso avanzato costituito da un medico e un infermiere che viaggiano insieme.

L’unione delle due professionalità che lavorano in simbiosi, infatti,  potrebbero “assicurare quelle sinergie di competenze che serve nei momenti più difficili della propria vita“.

Lo ha detto il segretario della Fnomceo, Roberto Monaco, in un video per il Tg Sanità interno realizzato in occasione del trentennale del 118.

In emergenza, davanti a un problema serio di salute – ha detto Monacosi parla della ‘golden hour’, l’ora d’oro: ecco, quell’ora è cruciale per la vita futura del paziente. Bisogna assicurargli quindi le cure necessarie a cambiare completamente il suo destino. In alcuni casi, come nell’arresto cardiaco, ogni minuto è fondamentale“.

 

Il 118 che unisce territorio e ospedale

Il 118 è dunque il punto di unione fra il territorio e l’ospedale – aggiunge ancora Monaco è quel punto oscuro, quella zona d’ombra dove fino a 30 anni fa non si poteva dare risposta. Oggi, finalmente, c’è una risposta sanitaria per quei cittadini che necessitano di un momento di cure in emergenza – urgenza e che devono essere trasportati e condotti al pronto soccorso, oppure curati a casa, da professionisti validati e validi“.

Il segretario della Fnomceo invita però a non dimenticare le criticità: “Bisogna garantire qualità e dignità ai professionisti e fare in modo che tutti i precari che ci sono nel 118 e soprattutto nel mondo convenzionato possano essere stabilizzati, assunti a tempo indeterminato o nella dipendenza. Bisogna dar loro una serenità a livello lavorativo: i medici che lavorano nel 118 sono professionisti di grande valore culturale, professionale e umano e non possono essere dimenticati“.

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