Maratona internazionale di chirurgia robotica: Ospedale San Paolo di Milano unico protagonista italiano

Chirurgia robotica: partita stamani la diretta dalla sala operatoria dell’Ospedale San Paolo di Milano per il Worldwide Live Robotic Surgery 24-hour Event, evento internazionale che ha coinvolto chirurghi provenienti da tutti i continenti che si sono susseguiti in una vera e propria maratona di 24 ore di chirurgia mini invasiva robotica.

Milano, 10 giugno 2021

Alle h 12:30 di oggi è partita la diretta dalla sala operatoria dell’Ospedale San Paolo di Milano, unico protagonista italiano del Worldwide Live Robotic Surgery 24-hour Event, evento internazionale che ha coinvolto chirurghi provenienti da tutti i continenti che si sono susseguiti in una vera e propria maratona di 24 ore di chirurgia mini invasiva robotica. 

Un’occasione importante per entrare live in 17 sale operatorie sparse per il Globo assistendo eccezionalmente in diretta all’operato di esperti di tutto il mondo e vederli al lavoro durante una seduta operatoria di chirurgia robotica: dalla Germania al Belgio, dalla Russia al Portogallo fino agli USA e Brasile. 

Bernardo Rocco

Alla consolle del robot a 4 bracci il neo Direttore della struttura di Urologia dell’Ospedale San Paolo, prof. Bernardo Rocco, Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Milano, esperto di chirurgia robotica e unico rappresentante nazionale dell’evento, insieme ai massimi esperti di chirurgia robotica di tutto il mondo. 

Per l’occasione, in diretta dalla sala operatoria del San Paolo, il Prof. Rocco ha eseguito un intervento di prostatectomia radicale robotica con tecnica nerve sparing: l’intervento consiste nell’asportazione della prostata con risparmio delle strutture neuro-vascolari deputate all’erezione

Il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nel sesso maschile sopra i 50 anni e viene sempre più spesso diagnosticata in età giovanile grazie all’utilizzo del PSA. In Italia si registrano oltre 36.000 nuove diagnosi di tumore della prostata mentre 546.000 sono gli uomini che convivono con la patologia (dati 2020). 

L’uso della chirurgia robotica è funzionale all’eccellente recupero post-operatorio, sia della continenza urinaria che della funzione sessuale, grazie alla maggiore precisione del robot, alla visualizzazione 3D, alla magnificazione dell’immagine, alla perfetta articolazione degli strumenti robotici” ha dichiarato il prof. Rocco.  

Durante l’intervento il prof. Rocco ed il suo team operatorio hanno interagito con il pubblico nell’ottica della mission del WRSE, che è nato come evento formativo/educazionale fondato sull’esperienza dei Centri leader di chirurgia robotica.  

L’arricchimento di expertise con nuovi professionisti e l’implementazione tecnologica della nostra ASST ci permette di accedere al confronto e sviluppo internazionale di tecniche operatorie e ad un più ampio virtuoso confronto sulle casistiche – ha dichiarato il dott. Matteo Stocco, Direttore Generale ASST Santi Paolo e Carlo –  Essere inseriti in questo evento è motivo di vanto, un tassello importante per lo sviluppo dell’offerta sanitaria pubblica ad alta complessità.” 

Nel corso della vita, 1 uomo su 8 rischia di sviluppare una neoplasia prostatica e nel sesso maschile il tumore della prostata rappresenta la terza causa di decesso oncologico (7.700 morti nel 2017 in Italia). In Europa i nuovi casi registrati nel 2020 sono 473.000 (EAU) e i decessi oltre 108.000

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