Medici di base potranno prescrivere i farmaci anti-diabete

Lo ha stabilito l’Aifa dando la possibilità ai medici di medicina generale di farlo oltre agli specialisti.  La patologia tipo 2 riguarda 7% italiani

Anche i medici di medicina generale, e non più solo gli specialisti, potranno prescrivere il miglior trattamento possibile a tutti i pazienti con diabete di tipo 2 non più basato sulla mera correzione della glicemia, ma sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali che rappresentano importanti criticità di questa patologia.

E’ il frutto della “Nota 100”, un provvedimento dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che permette la prescrizione di 3 categorie di farmaci di rilievo per il trattamento del diabete e delle sue complicanze: gli inibitori del Sglt2, gli agonisti recettoriali del Glp1 e gli inibitori del Dpp4.

Con l’introduzione della Nota 100 un elevato numero di specialità medicinali anche in associazione potranno dunque essere prescritte direttamente dal medico di medicina generale, oltre che da tutti gli specialisti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Si tratta di un passaggio molto atteso, richiesto sia dalle associazioni di pazienti che dai medici, che consentirà alla Medicina Generale di acquisire un ruolo primario nella gestione integrata del diabete.

Il diabete mellito di tipo 2 rappresenta una patologia cronica con una prevalenza in crescita: tocca il 6-7% degli italiani (oltre 3,5 milioni di pazienti), e un impatto rilevante in termini di morbosità e mortalità.

Circa un terzo dei pazienti è seguito esclusivamente dal medico di medicina generale che finora, però, non era autorizzato a prescrivere questi principi attivi.

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