Ministero della Salute: è allarme per le ondate di calore in Italia

Dal 2004 in Italia è operativo il “Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione”, promosso dal ministero della Salute, dal dipartimento della Protezione Civile e coordinato dal dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale – Regione Lazio, che realizza sistemi di allarme per la previsione e la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute in quasi tutte le aree urbane del Paese.

di Melania Sorbera

Secondo questo sistema di allarme oggi 9 città d’Italia avranno il bollino arancione, 12 tra cui Palermo e Perugia saranno rosse e solo Genova, Torino, Milano, Brescia e Bolzano saranno gialle. La situazione peggiorerà progressivamente domani quando ben 19 città saranno da bollino rosso e 9 gialle.

Al nord si “respira” leggermente di più. La Liguria è la città meno calda, la maggior parte del Trentino Alto Adige, la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia saranno “gialle“, merito anche dei temporali che dalle Alpi raggiungeranno le zone pianeggianti del Nordovest. Il resto dell’Italia invece, colpa dell’anticiclone rovente, è stretto nella morsa di un caldo torrido.

Ricordiamo che le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più di 2  giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di forte umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Secondo l’opuscolo diffuso dal Ministero della Salute, “Consigli alla popolazione per affrontare le ondate di calore” tra i fattori che condizionano fortemente la termoregolazione vi è l’età, nei bambini molto piccoli e negli anziani la termoregolazione è ridotta; gli stati di malattia e la presenza di febbre; la presenza di molte patologie croniche; l’assunzione di alcuni farmaci e il consumo di droghe e alcol.

Sono tante le raccomandazioni sulla gestione delle ondate di calore che circolano in questi giorni. E’ bene sempre ricordare che quando fa molto caldo, occorre fare attenzione: a non uscire all’aria aperta tra le 11 e le 18, a fare attività fisica intensa, a proteggere la pelle, il capo e gli occhi dai raggi del sole, a non lasciare mai persone o animali nelle auto in sosta, anche se per poco tempo.

Tra le raccomandazioni del Ministero della Salute ci sono quelle secondo cui bisogna tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità e consultare periodicamente il proprio medico curante, soprattutto se si assumono farmaci. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti e gonfiori. Questo perché la via attraverso cui il corpo disperde il calore in eccesso è principalmente la sudorazione, ma in condizioni fisiche e ambientali estreme questo meccanismo non è sufficiente. Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto elevato, il sudore evapora lentamente e quindi il corpo si raffredda a stento e la temperatura corporea può aumentare a valori tanto elevati, superiori a 40°C, da danneggiare gli organi vitali dell’organismo.

Cosa bisogna fare se qualcuno si sente male e dobbiamo chiamare i soccorsi. Nell’attesa occorre prendere la temperatura corporea della persona affannata, se possibile, trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato, cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo, fare bere molti liquidi e non somministrare farmaci antipiretici come aspirina o tachipirina.

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