Mario Zappia, ordinario di Neurologia presso l’Università di Catania, è stato nominato nuovo Presidente della Società Italiana di Neurologia, durante il 55° Congresso in corso a Padova.
Le malattie neurologiche, che in Italia colpiscono oltre 6 milioni di persone e hanno un impatto economico superiore all’1,5% del PIL, rappresentano una delle più urgenti priorità sanitarie del nostro tempo. Sono infatti la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte nel Paese.
In questo scenario, la neurologia italiana è chiamata a una svolta decisiva: la vera sfida non è solo curare meglio, ma anticipare la diagnosi, rafforzare la prevenzione e costruire percorsi assistenziali sempre più vicini ai bisogni concreti delle persone.
Sono questi i temi al centro del 55° Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia (SIN), in corso a Padova, che riunisce l’intera comunità scientifica per ridefinire il ruolo della specialità all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Durante le intense giornate di studio e confronto, che hanno coinvolto oltre 4.000 partecipanti tra neurologi e neuroscienziati, sono stati rinnovati i vertici della Società e il nuovo Consiglio Direttivo.
È stato nominato nuovo Presidente della SIN il professor Mario Zappia, ordinario di Neurologia presso l’Università di Catania, dove dirige anche l’UOC di Clinica Neurologica e il Dipartimento ad Attività Integrata delle Neuroscienze, Organi di Senso e Apparato Locomotore dell’AOU Policlinico “G. Rodolico – S. Marco”.
Nel nuovo Consiglio Direttivo figurano anche importanti rappresentanti siciliani:
• Angelo Quartarone, Direttore Scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina;
• Angelo Labate, Professore Ordinario di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata all’Università di Palermo;
• Alessandra Nicoletti, Professore Ordinario di Neurologia all’Università di Catania, riconfermata per un secondo mandato.
La neurologia è oggi una delle discipline più strategiche della medicina moderna: perché studiare, comprendere e proteggere il cervello significa difendere l’identità stessa della persona. Investire nella ricerca e nell’assistenza neurologica significa investire nel futuro del Paese, nella sua salute, nella sua umanità.









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