Nuovo trattamento dolore per polineuropatia diabetica

Ospedale San Marco di Catania
Due interventi innovativi al 'Rodolico-San Marco' di Catania

16 giugno 2022 

Due interventi innovativi per il trattamento del dolore su persone con polineuropatia diabetica sono stati eseguiti con successo su altrettanti pazienti dell’azienda ospedaliero universitaria ‘Gaspare Rodolico- San Marco’ di Catania, diretta da Gaetano Sirna. Il tipo di operazione, effettuata dall’équipe medica del Centro Hub di Terapia del dolore, guidata da Salvatore Caramma, ha consentito ai medici di restituire sollievo ai due soggetti sui quali la terapia farmacologica non era riuscita a eliminare gli effetti invalidanti della malattia, costringendoli a movimenti motori molto limitati. Il trattamento è il frutto di un nuovo studio americano che ha individuato la neurostimolazione midollare come cura più efficace contro gli effetti della neuropatia diabetica.

 

Benefici per i pazienti grazie alla neurostimolazione

Evidenti i miglioramenti dei sistemi d’impulsi elettrici in grado di controllare il dolore per chi soffre di questa subdola forma di patologia che aumenta il rischio di mortalità, di dolore cronico, di ulcerazioni cutanee, amputazioni e di malattie cardiovascolari con enorme impatto negativo sulla qualità di vita. I pazienti trattati con la terapia hanno tratto benefici tangibili dalla neurostimolazione non solo in termini di immediato azzeramento del dolore ma anche di un netto miglioramento della qualità della vita anche sotto il profilo psicologico.

La nuova tecnologia è meno invasiva a livello chirurgico ed è composta da un generatore di impulsi ricaricabile che viene posizionato sotto la cute e collegato a piccoli filamenti che trasmettono un segnale elettrico direttamente a livello del midollo spinale. Il neurostimolatore midollare riesce a rilasciare, in tutta sicurezza, impulsi elettrici ai nervi fra 2 e 10.000 HZ, con diverse forme d’onda calibrate per ogni singolo paziente, spegnendo la trasmissione dei segnali del dolore al cervello. Il trattamento è reso possibile da un lavoro di squadra multidisciplinare che ha visto impegnata l’Uo Terapia del dolore, l’Uoc di Anestesia e rianimazione II del San Marco diretta da Paolo Murabito, supportati dalle direzioni Strategica aziendale e Medica di presidio dell’ospedale di Librino, retta da Anna Rita Mattaliano.

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