Nata da una proposta Fimmg due anni fa, finalmente l’intesa per l’individuazione di rapporti di lavoro convenzionale a tempo indeterminato è stato siglata ieri, a firma dell’Assessore regionale della Salute e i segretari regionali delle organizzazioni sindacali dei medici dell’Emergenza sanitaria territoriale, Fimmg/est, Intesa sindacale e Snami.

Palermo, 12 Dicembre 2020

Non posso che esprimere la mia soddisfazione per la tanto attesa stabilizzazione a tempo indeterminato dei colleghi che operano nei servizi per l’emergenza 118, confermando nei fatti il fabbisogno cronico di medici nel settore dell’emergenza urgenza. Una carenza che negli anni ha portato alla chiamata ‘alle armi’ sostituti medici a contratto, ma che oggi possono assicurare continuità al sistema sanitario siciliano dell’emergenza sanitaria grazie all’esperienza maturata”.  Così il Presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo sulla stabilizzazione del personale medico del 118, che coinvolge circa 50 unità, grazie ad un protocollo siglato tra l’Assessorato regionale della Salute e le sigle sindacali coinvolte. 

Nata da una proposta Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) due anni fa, finalmente l’intesa per l’“individuazione di rapporti di lavoro convenzionale a tempo indeterminato” è stato siglata ieri, a firma dell’Assessore regionale della Salute Razza e i segretari regionali protempore delle organizzazioni sindacali dei medici dell’Emergenza sanitaria territoriale, Fimmg/est, Intesa sindacale e Snami”.

Se ai colleghi del 118 dico grazie – ha rimarcato Amatoperché hanno assicurato la loro presenza nelle ambulanze nonostante precari ed esposti a rischi anche biologici, un altro particolare ringraziamento va ai segretari regionali della Fimmg e Fimmg/Es, Luigi Galvano e Filippo Mangiapane, al segretario regionale di Confintesa Medici Renato Agugliaro e a Carmelo Mendola del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) per il lungo lavoro e i tanti incontri con le istituzioni preposte per concretizzare questo processo di stabilizzazione, acclarando ancora una volta la loro presenza attiva sui problemi dei colleghi per raggiungere le giuste risoluzioni”.

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