Ospedale San Paolo: dimessi dal reparto di Terapia Intensiva i primi due pazienti Covid-19

Ospedale San Paolo di Milano

Gli Ospedali dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, dopo il diffondersi del focolaio di coronavirus a Codogno, sono stati tra i primi Ospedali milanesi ad attrezzarsi per combattere la pandemia di Sars-Covid-2.


Milano, 13 Marzo 2020

Dimessi oggi dal reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale San Paolo i primi due pazienti Covid-19.

Uomini, 49 e 55 anni, i due pazienti dopo circa 10 giorni di ventilazione meccanica stanno meglio: vigili, collaboranti e con una gran voglia di tornare a casa. Ma per ora è presto; terapie farmacologiche e riabilitazione respiratoria sono indispensabili in questa fase della malattia.

Gli Ospedali dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, dopo il diffondersi del focolaio di coronavirus a Codogno, sono stati tra i primi Ospedali milanesi ad attrezzarsi per combattere la pandemia di Sars-Covid-2. Da subito sono stati messi a disposizione 9 posto letto di Terapia Intensiva al San Paolo e 13 al San Carlo, oggi tutti occupati. Oggi stesso saranno attivati altri 4 e, entro i primi giorni di settimana, altri 16 posti letto al San Carlo, tutti per pazienti Covid.

Nella Terapia Intensiva del San Paolo i pazienti Covid vengono sedati, addormentati e intubati per essere assistiti meccanicamente. Nelle prime fasi il paziente è in anestesia generale quindi non sente, non vede e non parla, è totalmente dipendente da una macchina, questo ventilatore che purtroppo è diventato famoso. Una volta arrivati in questi reparti, vengono supportate le funzioni vitali per dare tempo all’organismo, che ha ingaggiato una grossa battaglia contro questa infezione non localizzata solo al polmone ma che può estendersi anche ad altri organi, per dare tempo al singolo organismo di reagire.

L’età media degli attuali ricoveri varia dai 55 ai 75 anni e il tasso di mortalità si è attestato intorno al 20, 30%.

Il nostro è un lavoro di supporto per favorire la guarigione del malato perché a tutt’oggi non esiste un trattamento – dichiara il Prof. Davide Chiumello, Direttore della struttura di Anestesia e Rianimazione del San Paolo – Offriamo il meglio delle cure a ogni paziente. Tutti sono curati“.

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