Non sottovalutare i cambiamenti dei nei può fare la differenza. È questo il messaggio che emerge dai dati di MedEA Telemedicina, che evidenziano come, su oltre 122.000 diagnosi erogate, il melanoma rappresenti il 4,2% dei casi e il carcinoma il 2,8%.
Le patologie più frequentemente rilevate sono i nevi (32,9%) e le dermatiti (18%), seguite da cheratosi (14,4%) ed eczemi (10,1%). Percentuali che confermano quanto sia diffusa la necessità di controlli dermatologici e quanto la diagnosi precoce sia determinante, soprattutto nei casi oncologici.
Secondo i dati raccolti, il 93% dei pazienti trova una risposta direttamente in farmacia, mentre il restante 7% viene indirizzato a una visita specialistica in presenza. Un modello che consente di ottimizzare i tempi di accesso al sistema sanitario e alleggerire il carico sulle strutture ospedaliere.
Attiva da oltre cinque anni, la piattaforma ha gestito più di 524.000 immagini dermoscopiche e oltre 122.000 diagnosi certificate, coinvolgendo quasi 40.000 pazienti e una rete di oltre 1.500 strutture. Tutti i referti sono validati da dermatologi, con l’intelligenza artificiale utilizzata esclusivamente come supporto nell’analisi delle immagini e nei follow-up.
“La tecnologia è un alleato importante, ma non sostituisce il giudizio clinico”, sottolinea la dermatologa Laura Del Regno, evidenziando il ruolo centrale dello specialista nella definizione del percorso diagnostico e terapeutico.
Il sistema consente ai pazienti di inviare immagini dei propri nei direttamente dalla farmacia o dal medico, ricevendo in tempi rapidi una valutazione specialistica. In presenza di sospetti, viene sempre raccomandata una visita in presenza, confermando come la teledermatologia rappresenti un primo livello di screening e non un’alternativa alla diagnosi clinica.
Un’esperienza concreta arriva dalla Farmacia Pepe di Ruggiano, dove la dottoressa Simonetta Pepe ha introdotto il servizio, riscontrando che circa il 12% degli esami effettuati evidenzia tumori cutanei, tra cui melanoma e carcinomi.
Il dato rafforza un concetto chiave: la prevenzione passa anche da strumenti accessibili e diffusi sul territorio. Oggi, grazie alla teledermatologia, è possibile ottenere una prima valutazione in tempi brevi, ma resta fondamentale non ignorare segnali come cambiamenti di forma, colore o dimensione dei nei e rivolgersi tempestivamente a uno specialista.




