Vaccini: in Sicilia pochi i pediatri coinvolti

Lo scorso 16 novembre è stato firmato un accordo regionale ma le ASP attendono la pubblicazione in Gazzetta ufficiale

Soltanto le aziende sanitarie di Caltanissetta, Catania e Trapani hanno dato il via libera al coinvolgimento dei pediatri siciliani di libera scelta alla campagna vaccinale.

Le altre aziende attendono la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’accordo che lo scorso 9 dicembre è stato ratificato dal Comitato regionale di pediatria.

Lo segnala Giuseppe Vella, segretario regionale della Fimp Sicilia, il sindacato dei pediatri più rappresentativo. “In altre province, per esempio a Messina, sono pronti ma le Asp non fanno partire il servizio; aspettano la Gazzetta“, ha aggiunto.

 

L’accordo regionale del 16 novembre

Lo scorso 16 novembre è stato firmato un accordo regionale per la partecipazione dei pediatri di libera scelta alla campagna vaccinale, e prevede la possibilità per i pediatri di inoculare le dosi agli assistiti over 12, ma anche altre fasce come quella 5-11 anni, familiari conviventi ed eventuali ‘caregiver’ degli assistiti e pazienti di altri pediatri che non partecipano attivamente alla somministrazione. Previsti anche i vaccini a domicilio per i bambini non deambulanti e la possibilità di vaccinare in sedi individuate dalle aziende sanitarie.

 

La conferma di Razza

Una circolare dell’assessorato regionale alla salute dei giorni scorsi, come conferma anche l’assessore regionale Ruggero Razza, aveva autorizzato le Asp a dare attuazione all’accordo in attesa della pubblicazione in Gazzetta, “che dovrebbe avvenire nella prossima“, dice Razza.

La Regione Siciliana, secondo l’accordo, riconosce 10 euro a dose per quelle fatte in studio e 25 per quelle domiciliari. Stabilite anche le tariffe per centri vaccinali e unità mobili 31,50 euro/ora. Ma l’impegno prevede anche l’esecuzione di tamponi antigenici nasali per la riammissione a scuola degli alunni a 5 euro a tampone. “Non è mai stata fatta una questione di soldi – sottolinea Velladeve essere chiaro che i pediatri siciliani non hanno mai lontanamente pensato di speculare sulla pandemia“.

RMDN

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