Meno burocrazia, processi più rapidi e più tempo da dedicare ai pazienti. È questa una delle sfide della trasformazione digitale della sanità. Ai microfoni di Medical Excellence TV, nell’ambito di ExpoMedicina 2026, abbiamo approfondito le innovazioni introdotte dall’ASP di Ragusa attraverso il lavoro dell’UOC Servizio Informatico e della Transizione Digitale, diretta da Massimo Iacono.
Un percorso che va ben oltre l’introduzione della cartella clinica elettronica e che punta a informatizzare e integrare le diverse fasi dell’assistenza sanitaria, dall’accettazione alla gestione della documentazione clinica e amministrativa, fino alle dimissioni e alla continuità delle cure.
Particolare attenzione all’impiego dell’intelligenza artificiale e dei sistemi informatici avanzati, strumenti che possono semplificare le procedure, migliorare la gestione dei dati e alleggerire il carico burocratico dei professionisti sanitari. L’obiettivo non è sostituire il medico, ma supportarne il lavoro, consentendogli di dedicare maggiore attenzione alla valutazione clinica e al rapporto con il paziente.
Dalla telemedicina alla gestione digitale dei percorsi di cura, fino all’utilizzo dei dati per individuare precocemente situazioni di rischio e programmare interventi assistenziali sempre più mirati.
Un percorso di innovazione che ha portato i tre principali presidi ospedalieri dell’ASP di Ragusa a raggiungere il livello 4 della certificazione internazionale EMRAM-HIMSS, importante riconoscimento del grado di digitalizzazione delle strutture sanitarie.
Perché la vera innovazione non è soltanto introdurre nuove tecnologie, ma utilizzarle per semplificare il lavoro degli operatori, migliorare l’organizzazione sanitaria e restituire centralità al paziente.




