Allergie e malattie respiratorie: riparte la campagna “Un Respiro di Salute” Social

Medici e specialisti in dialogo costante con la community di italiani con malattie respiratorie. Temi protagonisti di questa edizione: prevenzione e continuità terapeutica.
Il progetto di Federasma e Allergie Odv è patrocinato da IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) con il contributo non condizionato di Chiesi Italia, e si rafforza quest’anno con la partnership con Osservatorio Influenza.

Milano, 31 Marzo 2021

“Un Respiro di Salute” prosegue e presenta il programma 2021 che vede il web e i social i canali di maggiore contatto e condivisione con le famiglie e le mamme. Tanti i servizi e le iniziative per rispondere a tutti i dubbi in merito alle malattie respiratorie. Un dialogo continuo per fornire le informazioni utili a una corretta prevenzione e soprattutto raccomandare di non smettere le terapie in tempi di Covid-19. Tutti i nuovi contenuti saranno disponibili sul sito ufficiale della campagna www.unrespirodisalute.it e sulla pagina facebook @unrespirodisalute.

La quarta edizione della campagna educazionale “Un Respiro di Salute” realizzata da Federasma e Allergie Odv, con il patrocinio di IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) resa possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, si arricchisce di nuove iniziative e della partnership con Osservatorio Influenza e il suo direttore scientifico Prof. Fabrizio Pregliasco,  per dare informazioni puntuali dalla voce di un virologo, sulla pandemia, la vaccinazione e i comportamenti corretti per affrontarla anche quando si soffre di allergie e patologie respiratorie.

 

9 MILIONI GLI ALLERGICI: LE ALLERGIE SI SOVRAPPONGONO ALL’EMERGENZA PANDEMICA 

Un must: non sospendere le terapie prescritte per proteggersi soprattutto in tempi di Covid-19

9 milioni gli italiani soffrono di patologie respiratorie allergiche. La pandemia non si arresta e siamo ora in una situazione di lockdown per molte regioni o di zone arancioni e arancione scuro, che obbliga la popolazione a stare maggiormente a casa: adulti e bambini che continuano a soffrire di allergie che devono essere curate. La terapia prescritta dal medico per chi soffre di rinite allergica e asma non deve essere assolutamente interrotta, perché riduce il rischio di riacutizzazione della patologia, l’aggravarsi della sintomatologia e nel caso di asma abbatte il rischio di crisi importanti che possono rendere necessario l’accesso al pronto soccorso a seguito di un peggioramento anche grave e pericoloso”. – sottolinea il Prof. Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente della SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia – Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo”.- “Il must in tempi di Covid-19 è non sospendere la terapia pianificata dal medico per rinite e asma allergica come la cura aerosolica che può essere realizzata a domicilio con il proprio apparecchio seguendo le normali abitudini comportamentali e terapeutiche”.

 

ASMA: LA PANDEMIA DA COVID-19 NON DEVE INTERROMPERE MAI L’ADERENZA ALLA TERAPIA INALATORIA PRESCRITTA SENZA CONSULTARE IL MEDICO

Soprattutto in tempi di Covid-19 è importante ricordare che l’asma bronchiale allergica è una patologia che, se non adeguatamente curata, può essere potenzialmente pericolosa per la vita. Non solo, bisogna ricordare che l’asma colpisce ogni anno circa 3 milioni di persone ed è la patologia cronica più frequente in età pediatrica: rappresenta circa il 10% di prevalenza della popolazione infantile, tra questi circa il 5% non è ben controllato e circa il 2% soffre di asma grave.  Come raccomandato dalle Linee Guida Internazionali GINA, durante la pandemia da Covid-19 non si deve mai interrompere la terapia soprattutto in questo periodo in cui l’arrivo della primavera rende più frequenti le riacutizzazioni della patologia”. – sottolinea il Prof. Giorgio Piacentini, Professore Ordinario di Pediatria, Università di Verona, Direttore UOC di Pediatria, AOUI di Verona – Past President SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili).- “Due importanti motivi sono alla base dell’invito a non interrompere le terapie: in primis sospendere la cura può portare a un peggioramento potenzialmente pericoloso dell’asma e al rischio di ricorso al pronto soccorso, secondariamente il buon controllo dell’asma e il buon livello di funzionalità respiratoria garantito da una terapia regolare, potrebbe dare, in caso di infezione virale, un maggior margine di resistenza verso il virus”.

 

RINITE ALLERGICA: COLPISCE IL 20% DEGLI ITALIANI. GLI ALLERGENI SONO TANTI ANCHE SE SI STA IN CASA 

Per ridurre i sintomi e migliorare la protezione è importante non interrompere le cure per via inalatoria 

La primavera è arrivata ed è importante ricordare che le cause che favoriscono la rinite allergica, che colpisce il 20% della popolazione, sono fuori, ma anche dentro casa. Sì, quindi ad indossare la mascherina, in modo corretto coprendo bene bocca e naso, quando si è all’aperto che protegge non solo dal Covid-19 ma anche dal contatto con potenziali allergeni. Attenzione, però, anche all’ambiente domestico: l’inquinamento indoor (muffe, acaro della polvere) è un agente irritante per chi soffre di rinite allergica. È fondamentale che il paziente allergico, che sa riconoscere i sintomi della sua patologia, vi ponga rimedio con il corretto trattamento prescritto dal medico per non allarmarsi e tenere sotto controllo la sintomatologia che può essere molto invalidante.  Durante la pandemia, quindi è assolutamente necessario continuare la terapia inclusa la cura attraverso farmaci con somministrazione per via inalatoria e gli spray cortisonici. Non bisogna dimenticare che la rinite allergica è spesso associata all’asma allergica sia nei bambini che negli adulti”. – precisa il Dr. Alberto Macchi, Dirigente Primo Livello-ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria, Università degli Studi dell’Insubria e Presidente IAR (Accademia Italiana di Rinologia) – “Non bisogna smettere di ricordare che l’aerosolterapia prescritta dal medico può essere effettuata anche in tempi di pandemia, rispettando le norme di igiene per il corretto utilizzo (igiene delle mani, corretta pulizia degli strumenti, l’uso personale del dispositivo) consentendo al principio attivo di depositarsi nelle vie respiratorie esercitando il suo effetto curativo. Solo nell’eventualità in cui la terapia prescritta non sia efficace sui sintomi, può insorgere un dubbio sulla presenza di un’infezione virale e non di tipo allergico: in questo caso è necessario che il paziente consulti il proprio medico di base”.

 

UN RESPIRO DI SALUTE CONTINUA AD ESSERE AL FIANCO DI CHI SOFFRE DI ALLERGIE E PATOLOGIE RESPIRATORIE

Nuove partnership e nuovi servizi web e social, certificati e affidabili per dialogare costantemente

L’impegno della campagna educazionale sull’aerosolterapia “Un Respiro di Salute” nata nel 2018 per rispondere alle richieste di chiarezza su come affrontare e gestire le patologie delle vie respiratorie, anche attraverso dispositivi come l’aerosolterapia, è proseguito nel 2019 e 2020 con la creazione del sito dedicato www.unrespirodisalute.it e la pagina facebook@unrespirodisalute. La presenza sul web persegue l’obiettivo di continuare a offrire e promuovere il dialogo, fare chiarezza e proteggere mamme, genitori, cittadini che navigano in rete da falsi miti e informazioni imprecise nel difficile contesto che stiamo vivendo con la pandemia”. –  sottolinea Laura Mastrorillo, Presidente di FederAsma e Allergie Odv – “Edizione dopo edizione, con “Un Respiro di Salute” abbiamo costruito una rete solida e autorevoli patrocini e nuove partnership come quella con Osservatorio Influenza e, grazie anche al loro sostegno, l’impegno della Federazione e del progetto non si ferma e prosegue nel 2021 con nuove iniziative web e social per continuare ad offrire ai cittadini programmi qualificati, affinché prendano maggior consapevolezza dell’importanza della prevenzione e della cura. Attenzione particolare sarà data all’inquinamento indoor. Durante la pandemia rimaniamo forzatamente più tempo in luoghi chiusi, fondamentale quindi assicurarsi di vivere in un ambiente sano e privo di fattori di rischio per chi soffre di patologie respiratorie. Rimangono centrali i messaggi legati alla continuità terapeutica e al ruolo che l’aerosolterapia ricopre nella gestione di queste malattie”.


Chiesi Italia

Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, rivolge il suo impegno alle attività di informazione medico scientifica e commercializzazione dei prodotti Chiesi sul territorio italiano. L’organico comprende 571 persone, di queste 121 nella sede di Parma e 450 che rivolgono la propria attività agli attori del sistema sanitario nazionale.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito www.chiesi.it.

 

Il Gruppo Chiesi 

Con sede a Parma, in Italia, Chiesi Farmaceutici è un gruppo internazionale orientato alla ricerca, con oltre 85 anni di esperienza nel settore farmaceutico, presente in 30 Paesi. Ricerca, sviluppa e commercializza farmaci innovativi nelle terapie respiratorie, nella medicina specialistica e nelle malattie rare. La Ricerca e Sviluppo del Gruppo ha sede a Parma (Italia) e si integra con altri sei importanti centri di ricerca e sviluppo in Francia, Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito e Svezia, per promuovere i propri programmi preclinici, clinici e regolatori. Il Gruppo impiega oltre 6000 persone. Chiesi è un’azienda certificata B Corp dal 2019: ovvero è tenuta per legge a tenere conto dell’impatto delle sue decisioni su dipendenti, clienti, fornitori, comunità e ambiente. Si tratta di un movimento globale che vede il business come una forza di impatto positivo. L’azienda, inoltre, è impegnata per raggiungere la neutralità carbonica, ovvero l’impatto zero sull’ambiente, entro il 2035. Per maggiori informazioni www.chiesi.com.


Bibliografia

https://www.epicentro.iss.it/asma/epidemiologia

http://www.salute.gov.it/portale/gard/dettaglioSchedeGard.jsp?lingua=italiano&id=45&area=gard&menu=malattie

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4436

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