ASP Catania, nominato il gruppo di lavoro a supporto dell’attività del Commissario ad acta per l’emergenza Covid

Lucia Franco, Angela Trovato, Giuseppe Liberti, Emilia Fisicaro, Francesco Grasso Leanza, Elisabetta Gerbino

Liberti: «Ringrazio i singoli componenti di questo ufficio. Il Covid, in questo momento, è la vera emergenza sul territorio. Ci sarà tantissimo lavoro da svolgere, senza risparmio di tempo e fatica».


Catania, 12 Maggio 2020

Il commissario ad acta presso l’Asp di Catania nell’ambito dell’emergenza Covid-19, Dott. Pino Liberti, dopo il suo insediamento ha provveduto alla nomina del gruppo di lavoro che lo collaborerà nello svolgimento del mandato affidatogli dall’Assessore regionale alla Salute, Avv. Ruggero Razza.

Il team sarà coordinato dal Dott. Francesco Grasso Leanza, Dirigente medico della Direzione Generale dell’AO “Cannizzaro”.

Ne fanno parte i seguenti operatori dell’Asp di Catania: Dott.ssa Emilia Fisicaro, risk manager; Dott.ssa Elisabetta Gerbino, ingegnere; Dott.ssa Angela Trovato, medico igienista; Lucia Franco, coadiutore amministrativo, che curerà le attività di segreteria.

«Ringrazio i singoli componenti di questo ufficio per la disponibilità e lo spirito di servizio espressi e la professionalità, da subito, messa in campo – afferma il Dott. Liberti -. Il Covid, in questo momento, è la vera emergenza sul territorio. Ci sarà tantissimo lavoro da svolgere, senza risparmio di tempo e fatica».

Piena collaborazione e spirito di lavoro sinergico, per gli obiettivi di salute a tutela dei cittadini, è ribadita dal Commissario ad acta e dalla Direzione Strategica dell’Azienda sanitaria catanese.

L’attività del gruppo di lavoro sarà resa a titolo gratuito ed è finalizzata a realizzare il necessario supporto di coordinamento, per i vari aspetti correlati all’emergenza Covid, e di collaborazione del commissario nello svolgimento del suo mandato.

1 commento

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  • Grazie, ma vorrei porre all’attenzione di questo spett.le team che i pazienti delle CTA da ottanta e più giorni sono chiusi senza uscire e senza ricevere visite. Il tutto potrebbe essere sbloccato emanando di responsabili delle Comunità delle direttive a riguardo chiare. Visto che è stata decretata l’apertura al turismo, al movimento tra regioni e stop alla quarantena, cosa si aspetta per dare avvio all’apertura a queste comunità che hanno fatto l’impossibile per tenere a bada tutti ma adesso mi sembra che si rasenti il sequestro di persona. Buon lavoro