Asp Catania. Vaccinazioni ai conviventi delle persone estremamente vulnerabili. Ecco cosa fare

I conviventi di soggetti estremamente vulnerabili, che hanno diritto alla vaccinazione insieme al loro familiare, dovranno prima di ricevere il vaccino presso i Punti di vaccinazione dell’Asp di Catania, prenotarsi inviando una mail all’indirizzo vaccino.covid@aspct.it. Riceveranno il vaccino AstraZeneca.

Catania, 18 Marzo 2021

A seguito della nota dell’AIFA n. 638, diffusa in serata, con la quale è stata resa nota la ripresa della campagna vaccinale con AstraZeneca, si comunica che, i conviventi delle persone affette dalle seguenti patologie:

  • pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive;
  • pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza;
  • pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico;
  • pazienti oncologici e oncoematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure;
  • pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido;
  • pazienti in attesa o sottoposti a trapianto di cellule staminali emopoietiche dopo i tre mesi e fino ad un anno;
  • pazienti trapiantati di cellule staminali emopoietiche anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.

che, secondo le disposizioni dell’Assessorato regionale della Salute, hanno diritto ad essere sottoposti alla vaccinazione insieme al loro familiare e/o convivente, dovranno:

1. prima di ricevere il vaccino presso i Punti di vaccinazione dell’Asp di Catania, prenotarsi inviando una mail all’indirizzo vaccino.covid@aspct.it, riportando le loro generalità e il nome del familiare con relativo codice di esenzione;

2. esibire, all’atto della somministrazione del vaccino, relativa autocertificazione.

Ai conviventi sarà somministrato il vaccino AstraZeneca, essendo i vaccini Pfizer e Moderna esclusivamente indicati alle categorie dei soggetti “estremamente vulnerabili” e “ultra 80enni”.

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