Confronto tra esperti della Sanità calabrese in occasione dell’evento dal titolo “Aspetti di farmacovigilanza e pratica clinica nell’era dei NAO: quale governance per la cura del paziente anticoagulato per un’adeguata sostenibilità”, che si è svolto il 26 febbraio 2019, Università Magna Grecia, Germanteto (CZ).

I NAO costituiscono una vera svolta nel trattamento della FANV con uno o più fattori di rischio nella prevenzione degli eventi Tromboembolici Venosi (TEV) e, in particolare, nei pazienti anziani (ADR), ha evidenziato la divergenza significativa con i trattamenti avviati. Le conclusioni sottolinearono l’esigenza di migliorare il livello di sorveglianza attraverso una conoscenza più approfondita del profilo di sicurezza dei NAO. La prevenzione dell’ictus in pazienti con AF sta assumendo un’importanza di rilievo nel panorama sanitario nazionale e calabrese in particolare. Il percorso di confronto servirà proprio a raccordare il lavoro di ciascuno per rendere la cura sempre più sicura, appropriata ed efficace in un contesto di sostenibilità generale.

Il tromboembolismo venoso (TEV), rappresenta la più comune patologia cardiovascolare dopo l’infarto del miocardio e l’ictus ischemico cerebrale. Quale è il livello di appropriatezza prescrittiva della regione Calabria? I clinici coinvolti condividono i criteri di appropriatezza terapeutica e sostenibilita? La FA è un’importante fattore di rischio e comporta un aumento del rischio di ictus di 5 volte rispetto alla popolazione generale, il trattamento della FA mira a ridurre i sintomi e il rischio di gravi complicanze ad esso associate, come l’ictus. Secondo la ESC, i NAO, testati negli studi clinici finora condotti, offrono una migliore efficacia, sicurezza e comodità per la maggioranza dei pazienti affetti da FA non valvolare.

I Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO) hanno rivoluzionato la prevenzione dell’ictus nei pazienti che soffrono di AF, facendo sì che molti di questi, che prima non venivano trattai, oggi lo siano, potendo utilizzare farmaci meno complicati e più sicuri dei vecchi anticoagulanti, negli elementi prioritari,soprattutto di interazione con altri farmaci, per affermare la sicurezza dei NAO. Le tavole rotonde interattive e il contributo di chi supporta le decisioni a livello regionale rappresenteranno, attraverso un confronto degli elementi epidemiologici, di farmacovigilanza e farmacoeconomia, un quadro reale e un percorso di miglioramento dell’intero processo di cura.

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