I dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 25 aprile e l’1 maggio 2022, presentati dalla Prof.ssa Anna Teresa Palamara, Direttore Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 6 maggio 2022

Questa settimana osserviamo dei segnali di miglioramento della situazione epidemiologica nel nostro Paese, e il tasso di incidenza scende leggermente e si fissa intorno a 559 casi di Covid-19 per 100.000 abitanti. È invece stabile l’Rt, intorno a 0,96, quindi di poco al di sotto dell’unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva è, rispettivamente, al 14,5 e al 3,7%, quindi in lieve diminuzione, ancora, rispetto alla scorsa settimana, il ché vuol dire che c’è una tendenza alla decongestione delle strutture ospedaliere. Data, però, l’elevata velocità di circolazione virale, l’incidenza, lo ricordiamo, è ancora relativamente elevata, è bene continuare a mantenere dei comportamenti ispirati alla prudenza, allo stesso tempo è, soprattutto, importante mantenere elevata la copertura vaccinale, e quindi è importante che coloro che devono ancora fare i richiami vaccinali li facciano al più presto“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio covid-19 sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 25 aprile – 1 maggio 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella seconda metà di aprile 2022.

Torna a diminuire l’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 25/4/2022-1/5/2022 evidenziano una diminuzione dell’incidenza, pari a 578 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (691 per 100.000 abitanti nel periodo 18/4/2022-24/4/2022). Anche nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, si osserva una diminuzione rispetto alla settimana precedente (559 per 100.000 abitanti nel periodo 29/4-05/05/2022 vs 699 per 100.000 abitanti nel periodo 22-28/4/2022).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 30-39 anni con un’incidenza pari a 641 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva nella fascia di età 20-29 con un’incidenza di 528 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 13 – 26 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85– 1,07), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente: Rt=0,91 (0,88-0,94) al 26/04/2022 vs Rt=0,93 (0,90-0,96) al 19/4/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 3,9% (366/9.365) nel giorno 03/05/2022, rispetto al 4,4% (409/9.389) nel giorno 26/04/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 409 (26/04/2022) a 366 (03/05/2022), con un decremento relativo del 10,5%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in lieve diminuzione: era al 15,0% (9.695/64.658) il giorno 03/05/2022, rispetto al 16,0% (10.328/64.707) il giorno 26/04/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 10.328 (26/04/2022) a 9.695 con un decremento relativo di circa il 6,1%.

Nessuna Regione/PA è classificata a rischio Alto. Tre Regioni sono classificate a rischio Moderato; le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

Nove Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Una Regione riporta molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (12% vs 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane sostanzialmente stabile (42% vs 40%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (46% vs 47%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si rileva una trasmissibilità intorno alla soglia epidemica ma anche una diminuzione dell’incidenza nel contesto di una sostanziale diminuzione dell’impatto sui servizi ospedalieri monitorati. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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