I dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 2 e l’8 maggio 2022, presentati dalla Prof.ssa Anna Teresa Palamara, Direttore Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 13 maggio 2022

Anche questa settimana è in lieve discesa il tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese, che si fissa intorno a 458 casi per 100.000 abitanti. È stabile invece l’Rt a 0,96, quindi di poco al di sotto dell’unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva è, rispettivamente, al 12,6 e al 3,4%, quindi c’è una decisa discesa dell’occupazione dei posti di area medica, mentre scende lievemente l’occupazione dei posti di Terapia Intensiva, comunque entrambe sono ben al di sotto della soglia critica. Per quanto riguarda la situazione epidemiologica generale è ancora piuttosto elevata, la circolazione virale, quindi è importante continuare a mantenere le misure ispirate alla prudenza ma soprattutto è particolarmente importante effettuare la terza dose di vaccino per coloro che non l’abbiano ancora fatto, e la quarta dose per le persone che abbiano più di 80 anni o per quelle che al di sopra dei 60 anni siano particolarmente vulnerabili“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio covid-19 sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 2 maggio – 8 maggio 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella terza decade di aprile 2022.

Continua a diminuire l’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 2/5/2022-8/5/2022 evidenziano una diminuzione dell’incidenza, pari a 476 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (578 per 100.000 abitanti nel periodo 25/4/2022-1/5/2022). Anche nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, si osserva una diminuzione rispetto alla settimana precedente (458 per 100.000 abitanti nel periodo 06/05/2022-12/05/2022 vs 559 per 100.000 abitanti nel periodo 29/4-05/05/2022).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 547 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva nella fascia di età 20-29 con un’incidenza di 411 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 20 Aprile – 3 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,89– 1,01), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica ed in calo rispetto alla settimana precedente: Rt=0,84 (0,82-0,87) al 3/5/2022 vs Rt=0,91 (0,88-0,94) al 26/4/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Diminuisce lievemente il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 3,8% (358/9.369) al giorno 10/05/2022, rispetto al 3,9% (366/9.365) al giorno 03/05/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce lievemente, passando da 366 (03/05/2022) a 358 (10/05/2022), con un decremento relativo del 2,2%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in diminuzione: era al 13,3% (8.579/64.628) il giorno 10/05/2022, rispetto al 15,0% (9.695/64.658) il giorno 03/05/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 9.695 (03/05/2022) a 8.579 (10/05/2022) con un decremento relativo di circa l’11,5%.

Nessuna Regione/PA è classificata a rischio Alto. Tre Regioni sono classificate a rischio Moderato, di cui due per molteplici allerte di resilienza; le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

Tredici Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (13% vs 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane sostanzialmente stabile (43% vs 42%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 46%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si rileva una trasmissibilità intorno alla soglia epidemica ma anche una diminuzione dell’incidenza nel contesto di una sostanziale diminuzione dell’impatto sui servizi ospedalieri monitorati. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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