Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità i dati del monitoraggio delle Regioni, a cura della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 30 maggio e il 5 giugno 2022. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 10 giugno 2022

Questa settimana si nota una lieve inversione di tendenza, con un aumento del tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese. L’incidenza si fissa intorno a 222 casi per 100.000 abitanti. Resta, invece, ben al di sotto dell’unità, per la precisione a 0,75, l’Rt. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è, rispettivamente, al 6,6 e al 2,2%, quindi si osserva un’ulteriore tendenza alla decongestione delle strutture sanitarie. L’evoluzione della situazione epidemiologica fa sì che sia bene continuare a mantenere dei comportamenti ispirati alla prudenza e, soprattutto, completare il ciclo vaccinale. Ricordiamo, a questo proposito, la quarta dose per le persone più anziane e particolarmente fragili. Naturalmente è sempre bene continuare a monitorare la situazione, soprattutto a ciò che avviene negli altri Paesi europei“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio Covid-19 sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.


Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 30 maggio – 05 giugno 2022 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 03-09 giugno 2022 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati nella settimana 30 maggio – 05 giugno 2022, hanno contratto l’infezione nella seconda metà di maggio 2022.

Aumento dell’incidenza nel periodo più recente censito con dati aggregati: I dati del flusso ISS nel periodo 30/05/2022-05/06/2022 evidenziano ancora una diminuzione dell’incidenza pari a 196 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (226 per 100.000 abitanti nel periodo 23/5/2022-29/5/2022). Nel periodo più recente, invece, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, si osserva un aumento rispetto alla settimana precedente (222 per 100.000 abitanti nel periodo 3/6/2022-9/6/2022 vs 207 per 100.000 abitanti nel periodo 27/05/2022-2/6/2022).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 30-39 anni con un’incidenza pari a 227 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa si rileva nella fascia di età >90 con un’incidenza di 140 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 18 – 31 maggio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,75 (range 0,72–0,82), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente: Rt=0,80 (0,77-0,85) al 31/05/2022 vs Rt=0,78 (0,75-0,82) al 23/05/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Diminuisce il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 2,4% (219/9.312) al giorno 07/06/2022, rispetto al 2,7% (255/9.350) al giorno 30/05/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 255 (30/05/2022) a 219 (07/06/2022), con un decremento relativo del 14,1%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in diminuzione: era al 6,7% (4.342 /64.349) il giorno 07/06/2022, rispetto all’8,2% (5.281/64.468) il giorno 30/05/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 5.281 (30/05/2022) a 4.342 (07/06/2022) con un decremento relativo di circa il 17,7%.

19 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Due Regioni sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020 per la presenza di molteplici allerte di resilienza.

Tredici Regioni/PPAA riportano una singola allerta di resilienza. Due Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (10% vs 11% la scorsa settimana). Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (42% vs 42%), mentre aumenta la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 46%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

L’epidemia si trova in una fase di transizione. L’incidenza è in aumento nella settimana censita con dati aggregati, sebbene si continui ad osservare una diminuzione nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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