Covid e diabete, proposta Simdo: “Medici volontari per vaccinare i pazienti diabetici”

La Società Italiana di Metabolismo Diabete e Obesità scrive al Ministro della Salute, Roberto Speranza, mettendo a disposizione gratuitamente i sanitari dell’associazione per potenziare la campagna vaccinale sui pazienti affetti da diabete

Palermo, 26 Marzo 2021

Medici volontari per supportare la campagna di vaccinazione anti-Covid sui pazienti diabetici. È la proposta lanciata al Ministro della Salute, Roberto Speranza, dalla SIMDO, la Società Italiana di Metabolismo Diabete e Obesità e di cui è Presidente nazionale Vincenzo Provenzano, responsabile dell’Unità Operativa di Diabetologia dell’ospedale Civico di Partinico.

Vincenzo Provenzano

La Simdo data la situazione di estrema gravità sanitaria ed economica che sta attraversando il nostro paese, – si legge nella lettera inviata pochi giorni fa al Ministero della Salute con spirito collaborativo e a titolo meramente volontaristico nell’interesse delle persone con diabete che risultano categoria a maggiore rischio di esito infausto in caso di infezione da Covid, mette a disposizione tutti i propri medici, al fine di poter rendere prioritaria la vaccinazione anti Covid, vaccinando a titolo gratuito tutti i pazienti affetti da diabete presso i propri ambulatori di diabetologia”. 

 

Il Presidente Provenzano auspica – si legge ancora nella lettera – “la predisposizione di un protocollo di intesa che permetta di organizzare su tutto il territorio le vaccinazioni ed implementarle stabilendone le strategie esecutive. L’iniziativa della Simdo – prosegue Provenzano è un atto dovuto indispensabile per potere tutti insieme, effettuare un ennesimo e grande sforzo che possa portarci il più vicino possibile verso la fine di questa terribile e lunghissima pandemia”.

Paolo Antonio Miserendino

Saremo orgogliosi ed onorati – aggiunge il segretario nazionale della Simdo, Paolo Antonio Miserendino – di potere contribuire in qualsiasi modo a supportare il Servizio sanitario nazionale. L’impegno della nostra società scientifica, la cui cultura ha al centro il paziente, mira ad esprimere valori di umanità, di condivisione e di profondo rispetto verso chi ha bisogno di cure. Fermamente convinti che la solidarietà è l’elemento su cui si fonda una comunità”.

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