Ecco perché il mentolo nelle sigarette è un problema. La FDA le bandisce

In Italia le sigarette al mentolo sono state eliminate con una direttiva europea, recepita nel 2016 e, nonostante alcuni tentativi di altri stati membri, il divieto sulla loro diffusione è ormai valido in tutta l’Unione europea dal 2020.

Di Melania Sorbera

Le sigarette aromatizzate, soprattutto al mentolo, rappresentavano nel 2018 il 6,8% del consumo dell’intero mercato europeo. Fortunatamente in Italia i dati sulla loro diffusione erano molto più contenuti, intorno al 2%.

Accusate di contribuire in modo sostanziale ai decessi legati al fumo, le sigarette al mentolo sono state al centro di una controversia, durata oltre un decennio, tra le grandi industrie di tabacco e le associazioni di difesa sui diritti civili. C’è anche da dire che nonostante il mentolo sia vietato nelle sigarette da tabacco il suo utilizzo è ancora consentito nei liquidi di ricarica delle sigarette elettroniche e in quelle contenenti nicotina, sia in Italia, sia nel resto d’Europa. Adesso la Food and Drug Administration ne ha annunciato la messa al bando negli Usa, già vietate nell’Unione Europea appunto e in altri Paesi, fra cui Canada e Regno Unito. Si calcola che negli USA ci siano 18 milioni e mezzo di fumatori di tabacco mentolato, con profonde differenze socioeconomiche ed etniche: lo usano il 30% dei fumatori bianchi e ben l’85% dei fumatori neri, soprattutto adolescenti. Secondo la Fondazione Veronesi: “La realtà è che le sigarette aromatizzate, in particolare con il mentolo, sono efficaci mezzi per facilitare l’inizio del fumo, rendere l’esperienza del fumare più piacevole e divertente, attraendo soprattutto giovanissimi e donne. Chi fuma tabacco mentolato è portato ad inalare più profondamente il fumo. Inoltre, ci sono ormai evidenze di una azione del mentolo sui recettori e sul metabolismo della nicotina, che finisce per potenziarne gli effetti“. Proprio per questo motivo negli USA sono oggetto di campagne di marketing molto aggressive rivolte, tra l’altro alle comunità nere socio economicamente più disagiate, e quindi molto criticate. I motivi della decisione sono spiegati con chiarezza dalla stessa FDA: «Il mentolo riduce l’irritazione delle vie aeree e l’arsura determinate dal fumo. Per questo, le sigarette al mentolo risultano piacevoli e facili da usare, soprattutto per i giovani» spiega l’ente. In pratica producono l’illusione che la sigaretta non sia nociva quando nella realtà, proprio perché il consumatore tende a utilizzarle avendo la sensazione opposta, è molto più nociva di altre. In contemporanea la Fda ha anche proposto di proibire gli aromi nei sigari, compresi i cigarillos di piccole dimensioni, molto popolari tra i teenagers.

Non vengono invece toccati – almeno per ora – i liquidi aromatizzati per le sigarette elettroniche né gli stick di tabacco da scaldare, disponibili anche da noi. Chissà magari tra qualche anno se ne riparlerà e sarà vietato anche in questi dispositivi.

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