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Emorragia cerebrale, ecco i sintomi che devono far sospettare

Solitamente il nostro cervello è ben protetto ma è pur sempre una parte delicata del nostro corpo. Riconoscere in tempo le cause di un’emorragia cerebrale può salvare la vita ad una persona. Vediamo quali sono.

di Melania Sorbera

L’emorragia cerebrale è un sanguinamento che si verifica sulla superficie del cervello, nel contesto del tessuto cerebrale, causando 2 milioni e 89 mila decessi ogni anno, 36 per ogni 100 mila abitanti. Quando viene compromesso un vaso sanguigno grande, il paziente può, infatti, andare incontro a morte; se il vaso sanguigno è piccolo, viene interessata solo una limitata area del cervello e il paziente può guarire. Le funzioni normalmente svolte dall’area cerebrale colpita cessano e si evidenziano sintomi simili a quelli causati dalla trombosi cerebrale. Un aspetto importante di questa patologia è la velocità nel riconoscere i sintomi per riuscire a trattare in tempo la persona colpita. L’emorragia ha origine da più cause ed ognuna di queste prevede dei metodi da seguire per limitare il danno ed aiutare perciò la persona in pericolo. Le differenze principali nel riconoscerla sono quelle evidenziate dalle cause, che possono essere esterne o interne. Tra le cause esterne vi è sicuramente quella traumatica: la frattura o la perforazione del cranio dovuta ad un incidente stradale, un infortunio. Quando il danno traumatico è lieve si parla di trauma cranico. In questo caso si ha un ematoma epidurale con sintomi quali la perdita di conoscenza, l’impossibilità di muovere un arto, mal di testa o vomito ma non un’emorragia cerebrale. Tra le cause interne di questa patologia, invece, le più frequenti nell’adulto sono: l’aterosclerosi, l’ipertensione arteriosa e un aneurisma. Nel bambino e nel giovane sono più frequenti le rotture di malformazioni vascolari. Un’altra anomalia fisica interna che causa emorragia può essere il sanguinamento di una massa tumorale intracranica, oppure l’emofilia. Il danno interno è più pericoloso perché più difficile da diagnosticare. Non si potranno notare, infatti, sanguinamenti e cambiamenti notevoli, considerando che appunto sta avvenendo tutto all’interno. Teniamo a mente però i sintomi più comuni. Questi riguardano: la capacità di parlare, il controllo degli arti, braccia o gambe, così come il senso dell’equilibrio.

Vomitare o avere mal di testa molto forti all’improvviso sono un altro indice, così come una vista offuscata o la difficoltà a rimanere coscienti, improvvisi svenimenti. Si può concludere che i sintomi possono essere di natura motoria, di articolazione della parola o comunque riguardano la capacità di percepire cose e persone. Anche se la persona è capace di muoversi o sembra essere in buona parte cosciente, in caso di sospetto di emorragia cerebrale, è necessario il trasporto immediato in ospedale.

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