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Escherichia coli: dopo un viaggio muore un ragazzo di 18 anni

E’ morto qualche giorno fa, probabilmente, a causa di un’infezione causata dalla presenza del batterio dell’escherichia coli riscontrato nel suo organismo, dopo una vacanza in Salento. Paolo Rizzolli era un giovane di soli 18 anni, da poco diplomato, originario di Trento.

di Melania Sorbera

Il ragazzo si era sentito male lo scorso venerdì 23 settembre, i genitori lo avevano accompagnato subito in ospedale dove, poche ore dopo, è avvenuto il decesso. In questo momento la Procura di Trento, ha aperto un fascicolo d’indagine per il reato di omicidio colposo a carico di ignoti. Il primo atto, è stato quello di sequestrate le cartelle cliniche dell’ospedale “Santa Chiara” nel quale il ragazzo è stato curato, dopo essere entrato in coma. Sono in atto, anche verifiche sui luoghi di soggiorno dove il ragazzo si è recato, a cura dei carabinieri del Nas di Lecce.

Le analisi, vanno avanti, anche sugli alimenti e su eventuali altre possibili fonti di contaminazione. La zona maggiormente interessata dalle indagini è quella di Otranto e dintorni. Prima di rientrare a casa, il ragazzo era stato anche a Verona dove sono state avviate altre indagini. Una cosa è certa, il ragazzo aveva contratto il virus. Il batterio, infatti, è stato isolato dai sanitari del reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Chiara dove lo stesso era stato curato con un antibiotico. Ricordiamo che l’escherichia coli costituisce parte integrante del normale microbiota intestinale dell’uomo e di altri animali a sangue caldo. Nonostante la maggior parte dei ceppi siano innocui, alcuni sono responsabili di diversi sintomi: dolore addominale, vomito, diarrea con sangue, peritonite, setticemia, infiammazioni del tratto urinario, polmonite e meningite. L’infezione da Escherichia coli, che può provenire da acqua o cibo contaminati, soprattutto da alimenti come frutta e verdura, che vengono spesso consumati crudi, ma anche da latte non pastorizzato o carne cruda, può essere molto pericolosa soprattutto per bambini e anziani. Questi, in quanto soggetti fragili, potrebbero sviluppare anche una forma di insufficienza renale, pericolosa per la vita, chiamata sindrome emolitico uremica. L’unica possibilità di debellarlo sugli alimenti è quella di cuocerli. La cottura dei cibi, infatti, permette di neutralizzarlo.

 

Come prevenire l’infezione da Escherichia coli?

Non ci sono farmaci o integratori che possono prevenire l’infezione. Tra i comportamenti da adottare per non contrarla, si possono adottare alcune misure cautelative, come: evitare cibi “a rischio” come carne non cotta a sufficienza e latte non pastorizzato; lavare accuratamente gli alimenti crudi; lavare gli utensili da cucina con acqua calda e sapone prima e dopo il contatto con prodotti e carne cruda; utilizzare contenitori separati per ogni alimento, soprattutto prima della loro conservazione in frigo; lavarsi bene le mani prima di cucinare, dopo essere stati in bagno, dopo aver cambiato pannolini o essere entrati in contatto con le feci, dopo aver toccato animali.

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