Focus: cosa sono gli antibiotici?

Milioni di vite umane sono state salvate grazie agli antibiotici. Il loro uso appropriato ha sconfitto la polmonite, la tubercolosi, la sifilide e molte altre malattie infettive. Cosa sono esattamente?

Di Melania Sorbera

Penicillina e suoi derivati, cefalosporine, tetracicline, streptomicina. Questi quelli più conosciuti. Gli antibiotici sono sostanze chimiche che impediscono o frenano la proliferazione dei batteri. A questa categoria appartengono tutti i “disinfettanti” come l’alcol, l’acqua ossigenata, la tintura di iodio, i composti di cloro, i cresoli, i composti di ammonio quaternario. Vengono comunemente impiegati per uso esterno, per disinfettare la cute o gli oggetti.

Gli antibiotici sono sostanze elaborate da microrganismi viventi, come alcuni batteri o muffe, che possiedono azione battericida o batteriostatica nei confronti di determinati organismi. Sono usati in medicina per combattere alcune malattie causate da altri batteri. Esistono poi molte altre sostanze efficaci quanto gli antibiotici, sotto l’aspetto dell’attività antimicrobica, che vengono sintetizzati in laboratorio e che prendono genericamente il nome di chemioterapici. Sia gli uni che gli altri vanno presi esclusivamente su ordine del medico e seguendo con cura le prescrizioni relative alle dosi e al tempo di cura.

Parlando di antibiotici certi batteri, infatti, possono diventare resistenti e proprio per questo è importante usarli in modo appropriato. Come regola generale si può dire che, una volta ritenuto opportuno l’instaurarsi di una terapia antibiotica, questa deve essere somministrata a dosi “piene” e per un numero “ragionevole” di giorni, di solito 7-10 giorni. Tranne che in casi particolari, tutti valutabili esclusivamente da un medico, questi farmaci non vanno mai presi in modo preventivo. Possono, infatti, danneggiare in modo serio i reni, il sistema nervoso e il tubo digerente: caratteristica è la distruzione della flora batterica fisiologicamente presente nell’intestino.

Alcuni antibiotici sono utilizzati nella chemioterapia antitumorale in quanto sono in grado di interferire con la replicazione cellulare.

Tra questi rientrano le antracicline, l’actinomicina, la mitomicina ma gli antibiotici sono indicati contro le infezioni da funghi? Alcuni antibiotici come l’anfotericina B, la griseofulvina, la nistatina, sono attivi contro i funghi microscopici, responsabili di diverse infezioni umane. Contro i funghi sono attivi anche alcuni chemioterapici come il tolnaftato, il clotrimazolo, il miconazolo, la 5-fluorocitosina. Per combattere i parassiti valgono, invece, i chemioterapici.

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