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Fratture: come riconoscerle e come intervenire

Ecco cosa accade quando si è vittima di un forte trauma. Siamo sempre sicuri però, che avvertendo un dolore intenso alla parte interessata, si tratti di una frattura? Riconoscerle non è sempre semplice. Distinguerle per tipologia, meno. Sapere come muoversi di fronte ad una frattura, ancora più difficile. Vediamo come fare, quali consigli e suggerimenti adottare per riconoscere e far fronte alle fratture in attesa di un soccorso qualificato.

di Melania Sorbera

Cosa sono le fratture? Iniziamo spiegando che non sempre ci troviamo di fronte ad una fattura per la semplice presenza del forte dolore.

Una frattura è la discontinuità nella continuità ossea; questa può essere diretta o indiretta. Nel primo caso la frattura è la causa diretta del trauma subito dall’osso coinvolto nell’infortunio. Nel secondo caso la frattura interessa un osso distante dalla parte colpita e verificarsi per conseguenza del trauma.

Le fratture, inoltre, possono distinguersi in composte, scomposte ed esposte. Nel primo caso le due parti, spaccate dell’osso, rimangono nella stessa sede anatomica; in caso di frattura scomposta i segmenti ossei si disallineano fuoriuscendo dalla loro sede originaria; la frattura esposta, invece, prevede una fuoriuscita dell’osso dalla cute, con una lacerazione della pelle. In caso di frattura è molto importante sapere che le ossa rotte possono essere instabili, causando emorragie interne.

Come facciamo a riconoscerle? Tra i sintomi più diffusi vi è sicuramente la deformità dell’arto coinvolto, gonfiore ed ecchimosi intorno alla probabile zona fratturata; il dolore intenso nel muovere l’area interessata; la deformità dell’arto, in alcuni casi, infatti, l’arto può sembrare addirittura più corto, contorto o piegato; segni di pallore e perdita di coscienza nella vittima; la presenza di un rumore o di una sensazione di grattugia proveniente dalle estremità delle ossa rotte.

Come ci si comporta di fronte ad una probabile frattura? Prima di tutto occorre non spostare la vittima dal luogo del trauma. Soprattutto in caso di frattura esposta, non bisogna assolutamente toccare i segmenti fratturati perché potrebbero infettarsi e creare complicanze. Occorre mantenere l’area infortunata protetta, tamponare e pulire con garze sterili o con un panno pulito la zona interessata; occorre applicare una piccola pressione intorno alla ferita e non sull’osso sporgente, per controllare l’eventuale presenza di un’emorragia, dopodiché fissare la medicazione con un bendaggio, posizionando un’imbottitura intorno alla lesione per un maggiore sostegno. Nel caso di una frattura all’arto inferiore si possono unire entrambi gli arti così da bloccare l’arto fratturato con quello sano. In presenza di un’emorragia grave è possibile, invece, applicare un laccio emostatico nella zona prossimale alla frattura in modo tale da bloccare il flusso sanguigno. Se la vittima è troppo agitata ed è in fase di choc, occorre tranquillizzarla, mantenere la calma e ricordarsi di non sollevare le gambe se si sospetta che siano rotte o se si sospetta una lesione al bacino o all’anca. Tutto questo va fatto tenendo conto la necessità di chiamare il numero di emergenza per chiedere aiuto.

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