Fuoco di Sant’Antonio: i rimedi naturali più efficaci

E’ comunemente chiamato fuoco di Sant’Antonio ed è scientificamente conosciuto con il nome di Herpes Zoster. Una malattia virale a carico della cute e delle terminazioni nervose, causata dal virus della varicella infantile. Esistono dei rimedi naturali per curarlo?

Di Melania Sorbera

Secondo i dati, circa il 90% circa degli italiani ha contratto il virus della varicella almeno una volta nella vita, di solito in età infantile. Tra questi, circa il 10%, diversi decenni più tardi, sviluppa una recidiva nella forma che conosciamo come fuoco di Sant’Antonio. La malattia è caratterizzata da un’eruzione cutanea dolorosa con presenza di vescicole, solitamente limitata a un lato del corpo, spesso in una striscia. In età infantile quando il virus della varicella-zoster provoca la varicella, il sistema immunitario combatte la malattia che in quel momento si risolve. Tuttavia, questo può rimanere inattivo, “nascondendosi” nel tessuto nervoso, per esempio nei nervi cranici o nel midollo spinale. E’ possibile una riattivazione, nota appunta come Fuoco di Sant’Antonio. Le cause sono: abbassamenti improvvisi delle difese immunitarie, per esempio a causa di determinati trattamenti farmacologici, patologie che interessano il sistema immunitario, momenti di severo stress psico-fisico, eccessiva esposizione ai raggi del sole o, semplicemente, anzianità del paziente. Il Fuoco di Sant’Antonio è così chiamato perché, per la sua guarigione, una volta veniva invocato Sant’Antonio Abate, abate ed eremita egiziano, che operava nel XII secolo ed era noto per il suo culto taumaturgico sviluppatosi in Francia intorno alle sue spoglie.

Quando si soffre di fuoco di Sant’Antonio, i rimedi naturali sono un buon modo per lenire i fastidi e possono essere usati in concomitanza agli antivirali prescritti dal medico. La malattia si presenta infatti con vescicole che dopo qualche settimana tendono a sparire ma anche con prurito e dolore nevralgico nelle zone sottostanti. Tra i più importanti rimedi ci sono gli impacchi di acqua calda da fare più volte al giorno sulla zona colpita dalle vesciche, il gel di Aloe Vera da poter applicare sempre sulle vesciche o sui punti in cui si avvertono dolore e bruciore, la tintura madre di Echinacea che deve essere assunta diluita in poca acqua per tre volte al giorno e lontana dai pasti ed il miele che se applicato sulle vesciche ne accelera la guarigione, attenuando anche il bruciore. La melissa, può fungere da antivirale e deve essere bevuta sotto forma di infusi per più volte al giorno. Anche la bardana, sempre sotto forma di infuso, può rivelarsi utile in tal senso. Gli antivirali prescritti dal medico sono indispensabili per evitare il propagarsi del virus e la possibilità che il problema si cronicizzi durando nel tempo. Occorre fronteggiarlo con tutte le armi che si hanno a disposizione.

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