La dieta e le sue correlazioni

Tutte le diete dimagranti devono tener conto della quantità di calorie complessivamente introdotte con l’alimentazione. Quali relazioni esistono però tra la perdita di peso e lo stato di salute dell’individuo?

Di Melania Sorbera

Dimagrire non deve essere sempre una gran fatica è utile, allo scopo, conoscere anche alcune correlazioni fondamentali tra il peso e lo stato di salute di una persona. E’ importante stare attenti al fabbisogno personale. E’ possibile dimagrire anche mangiando cibi costituiti esclusivamente da sostanze grasse, lipidi, purché il numero complessivo delle calorie così assunte risulti inferiore al fabbisogno dell’organismo. Per contro una dieta povera di lipidi ma eccedente il fabbisogno individuale, nella quantità di calorie fornite, porta inevitabilmente ad un aumento di peso.

Gli stati emotivi influiscono in qualche modo sul peso dell’individuo? Sì, le persone che sono sottoposte a violente tensioni e a stress emotivi hanno abitudini dietetiche assai discontinue, per cui mangiano ora eccessivamente, ora troppo poco. Meglio iniziare la dieta in un periodo di stabilità emotiva.

Vi è correlazione tra obesità e malattie cardiovascolari? Sì, è infatti statisticamente dimostrato che l’incidenza di ipertensione, coronopatie e ictus è maggiore nelle persone obese e abituate ad un’alimentazione ricca di lipidi. Quindi occhio al penso in eccesso.

I massaggi, le terapie con le apparecchiature cosiddette dimagranti, i centri benessere contribuiscono al dimagrimento? In realtà non influiscono minimamente sulla perdita di peso, hanno però un notevole valore a livello psicologico mantenendo in chi applica questi sistemi una generale volontà di dimagrire.

E’ normale soffrire di stitichezza quando si segue una dieta dimagrante? Si tratta di un fenomeno occasionale, provocato dal fatto che la quantità complessiva di cibo è stata più o meno fortemente ridotta. In simili casi è opportuno rivolgersi al medico per farsi prescrivere le misure più idonee a riequilibrare e stimolare l’evacuazione dell’intestino.

Il consumo di alcolici può provocare l’obesità? Sì, le bevande alcoliche infatti, contengono in media circa 100 calorie per bicchiere e inoltre hanno un effetto stimolante sull’appetito. A volte il dimagrimento si ottiene semplicemente abolendo le bevande alcoliche.

L’attività ghiandolare influisce sul peso corporeo? Sì, ma soltanto fino a un certo grado. La ghiandola tiroide, oltre a controllare l’andamento dei  processi metabolici, regola anche la velocità con cui vengono bruciate le calorie e l’entità del loro consumo, cioè controlla anche il metabolismo energetico. Poiché nella maggioranza delle persone la funzione tiroidea è normale, l’influenza che essa esercita sul peso corporeo è pressoché trascurabile rispetto a quella svolta dalla quantità di cibo che si mangia.

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