Le donne in gravidanza possono vaccinarsi per proteggersi dal Covid-19?

Vaccino anticovid e gravidanza. Ce ne parla Enrica Ciccarelli, presidente AIDM, “Associazione Italiana Donne Medico”, sezione di Torino e responsabile della Struttura semplice di Endocrinologia dell’Ospedale “Martini” di Torino.

di Melania Sorbera

Nonostante le informazioni circolate su questo argomento il quesito è sempre al centro di parecchi dubbi. Per fugare ogni perplessità ne parliamo con Enrica Ciccarelli, presidente AIDM, “Associazione Italiana Donne Medico”, sezione di Torino e responsabile della Struttura semplice di Endocrinologia dell’Ospedale “Martini” di Torino.

Le donne in gravidanza possono essere vaccinate  senza timori per proteggersi da una possibile infezione Covid-19. Lo dimostrano i dati di numerosi studi osservazionali ed in particolare quelli dello studio israeliano che ha valutato 4 mila e 399 donne – spiega la dottoressa – di cui il 20,8% vaccinate in corso di gravidanza al 2 e 3° trimestre. Le complicanze, scarse, documentate sono state sovrapponibili a quelle osservate nelle non gravide e non sono stati rilevati effetti negativi sul feto e sugli esiti di gravidanza“.

Anche l’AOGOI, l’Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiana, asserisce che la gravidanza non è una controindicazione al vaccino. “Il desiderio di una gravidanza a breve non deve sospendere la programmazione di vaccinazione. Il 24 settembre 2021, inoltre, è stata redatta una circolare del ministero della Salute che ha confermato la sicurezza della vaccinazione in gravidanza anche sulla base dei report delle vaccinazioni e delle segnalazioni di effetti collaterali effettuate in Italia“.

In quale mese è consigliabile farlo? In gravidanza i dati di maggiore sicurezza riguardano il periodo dal 2° al 3° trimestre. Nel 1° trimestre vi è qualche rischio maggiore legato alla possibilità di febbre alta conseguente alla vaccinazione, che potrebbe indurre un maggiore rischio di aborto – spiega la responsabile di Endocrinologia – pertanto la vaccinazione nel 1° trimestre va valutata considerando il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso. Se la donna entra in gravidanza tra la 1° e 2° dose è possibile ritardare la 2° dose fino a raggiungere il 2° trimestre“.

Esiste un vaccino più adatto di un altro?  “In gravidanza non vi sono studi di confronto tra vaccini. Sia lo studio israeliano che l’esperienza clinica sono riguardano sostanzialmente vaccini ad mRNA, in particolare il vaccino della Pfizer. L’efficacia e gli effetti collaterali di questi vaccini sono risultati sovrapponibili alla donna non gravida“.

Le precauzioni che una donna gravida deve usare sono sempre le stesse, che venga vaccinata o no. In generale è importante “l’igiene delle mani con adeguato detergente o disinfettante, l’uso di mascherina, il distanziamento sociale con distanza di almeno un metro da altre persone evitando assembramenti e ventilazione frequenti degli ambienti“.

Dopo il vaccino della mamma, bisogna effettuare dei controlli?Così come non ci sono esami preliminari prima di effettuare il vaccino, non ci sono controlli specifici per il feto al di fuori di quelli già previsti dall’agenda per gravidanza. Va anche specificato che non vi sono controindicazioni neppure ad effettuare la vaccinazione durante l’allattamento, durante il quale la madre trasferisce al figlio anticorpi protettivi, in analogia con quanto accade per altre vaccinazioni o malattie“, spiega Enrica Ciccarelli.

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