Leucemia linfoblastica acuta: terapia con cellule CD3+ autologhe di Kite dimostra tassi elevati di remissione

La terapia con cellule CD3+ autologhe trasdotte anti-CD19 di Kite dimostra elevati tassi di remissione in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante/refrattaria.
Il 71% dei pazienti adulti arruolati nello studio di fase II ZUMA-3 ha ottenuto la remissione completa o la remissione completa con recupero incompleto della funzionalità midollare.

Stockley Park (UK), 11 Giugno 2021

Kite, società del gruppo Gilead, ha annunciato oggi che i risultati dell’analisi primaria di ZUMA-3 – uno studio globale di fase I/II, multicentrico, a singolo braccio, in aperto che valuta la terapia con cellule CD3+ autologhe trasdotte anti-CD19 (KTE-X19) in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B recidivante/refrattaria – sono stati presentati al 26° Virtual Annual Meeting della European Hematology Association (EHA2021), che si svolgerà dal 9 al 17 giugno (Abstract #S117),1 e sono anche stati pubblicati su The Lancet.2 

L’uso di cellule CD3+ autologhe trasdotte anti-CD19 per il trattamento di pazienti adulti con LLA recidivante/refrattaria è al momento solo sperimentale.

Nella parte registrativa di fase II dello studio sono stati arruolati 71 pazienti con malattia recidivante/refrattaria. Tra i pazienti trattati (n=55), il 47% aveva ricevuto tre o più terapie precedenti. A un follow-up mediano di 16,4 mesi, il 71% dei pazienti trattati ha ottenuto una remissione completa complessiva, definita come remissione completa (CR, complete remission) o una CR con recupero incompleto dell’emocromo (CRI, complete remission with incomplete haematological recovery). In questo studio, il 97% dei soggetti responder ha sperimentato una remissione molecolare profonda, con malattia residua minima (MRD, minimal residual disease) non rilevabile. La sopravvivenza globale (OS, overall survival) mediana tra tutti i responder non è stata raggiunta. Tra i 25 pazienti con precedente trattamento con blinatumomab, il tasso di CR/CRI è stato del 60%. Tra tutti i pazienti trattati, la durata mediana della remissione (DOR median duration of remission) è stata di 12,8 mesi, la sopravvivenza libera da recidiva (RFS, relapse-free survival) è stata di 11,6 mesi e l’OS è stata di 18,2 mesi.1

Nel 95% dei pazienti si sono verificati eventi avversi di grado ≥3, con anemia (49%) e piressia (36%) segnalate con maggiore frequenza. Sindrome da rilascio di citochine (CRS) di grado ≥3 ed eventi neurologici si sono verificati rispettivamente nel 24% e nel 25% dei pazienti, e sono stati generalmente reversibili con il trattamento. Si sono verificati due eventi di grado 5 correlati al trattamento (un’ernia cerebrale e un caso di shock settico).2 

Un’analisi separata della qualità di vita correlata alla salute presentata al meeting EHA2021 ha rilevato che la maggior parte dei pazienti arruolati in ZUMA-3 ha sperimentato una qualità della vita correlata alla salute migliorata o stabile fino a 12 mesi dopo la terapia con cellule CAR-T, come misurato dal punteggio EQ-5D. I punteggi medi dell’indice EQ-5D erano 0,82 allo screening, con il punteggio più alto al mese 12 (0,91). I risultati devono essere interpretati con cautela, a causa della mancanza di dati di follow-up per alcuni pazienti e della piccola dimensione del campione.3

Inoltre, un’analisi degli studi sulla LLA recidivante/refrattaria ha rilevato un alto grado di varianza in alcune delle definizioni utilizzate per i comuni endpoint di efficacia in diversi studi clinici. L’endpoint definito con maggiore frequenza era la remissione completa, il che suggerisce che le misure di esito della risposta al trattamento per gli studi di controllo storici debbano essere basate sulla sola remissione completa.4

 
Le cellule CD3+ autologhe trasdotte anti-CD19 di Kite (ex KTE-X19)

Nel dicembre 2020 la Commissione europea ha concesso l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio  condizionale alle cellule CD3+ autologhe trasdotte anti-CD19, la prima terapia cellulare CAR-T approvata in Europa per pazienti adulti con linfoma mantellare recidivante o refrattario dopo due o più linee di terapia sistemica, incluso un inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK, Bruton’s tyrosine kinase).5

 

Lo studio clinico ZUMA-3

Tuttora in corso, ZUMA-3 è uno studio registrativo multicentrico internazionale di fase I/II condotto in pazienti adulti (≥18 anni) affetti da LLA la cui malattia è refrattaria o è recidivata in seguito a terapia sistemica standard con remissione di 12 mesi o meno, dopo due o più linee di terapia sistemica o dopo trapianto allogenico di cellule staminali. Gli obiettivi dello studio sono valutare la sicurezza e l’efficacia delle cellule CD3+ autologhe trasdotte anti-CD19 in questa popolazione di pazienti.1

 

La leucemia linfoblastica acuta

La leucemia linfoblastica acuta (LLA) è un tumore ematologico aggressivo che può coinvolgere anche i linfonodi, la milza, il fegato, il sistema nervoso centrale e altri organi. A livello globale, ogni anno la LLA viene diagnosticata a oltre 64.000 persone.6 Mentre i tassi di incidenza di LLA sono quattro volte superiori nei bambini rispetto agli adulti, la sopravvivenza tra questi ultimi è particolarmente scarsa.7

 

Kite 

Kite, una società del gruppo Gilead, è un’azienda biofarmaceutica con sede a Santa Monica (California), con operazioni commerciali e produttive in Nordamerica e in Europa. Kite è impegnata nello sviluppo di immunoterapie oncologiche innovative. La sua attenzione è focalizzata sulle terapie cellulari ingegnerizzate con recettore antigenico chimerico delle cellule T (CAR-T). 

 

Gilead Sciences 

Gilead Sciences è una società biofarmaceutica basata sulla ricerca e impegnata nella scoperta, sviluppo e commercializzazione di terapie innovative in aree terapeutiche nelle quali vi siano ancora esigenze mediche non soddisfatte. La mission dell’azienda è quella di migliorare in tutto il mondo l’assistenza ai pazienti affetti da malattie potenzialmente letali. Gilead ha sede a Foster City, in California, e opera in oltre 35 Paesi del mondo.


Riferimenti

1. Shah BD, et al. Phase 2 results of the ZUMA-3 study evaluating KTE-X19, an anti-CD19 chimeric antigen receptor (CAR) T-cell therapy, in adult patients (pts) with relapsed/refractory B-cell acute lymphoblastic leukemia (R/R B-ALL). #S117, presented at the 26th Virtual Annual Meeting of the European Hematology Association (EHA).

2. Shah, et al. KTE-X19 for relapsed or refractory adult B-cell acute lymphoblastic leukaemia: phase 2 results of the single-arm, open-label, multicentre ZUMA-3 study. The Lancet. 2021. doi: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)01222-8

3. Shah, et al. Health-Related Quality Of Life Among Refractory/Relapsed B-Cell Precursor Acute Lymphoblastic Leukemia Patients Treated With Kte-X19: Phase 2 Results From Zuma-3 Trial. #PB1735, presented at the 26th Virtual Annual Meeting of the European Hematology Association (EHA).

4. Keeping S, et al. Heterogeneity Of Treatment Response Definitions In Refractory/Relapsed Adult Acute Lymphoblastic Leukemia (R/R All): Findings From A Systematic Literature Review (Slr) Of Clinical Trials. #EP366, presented at the 26th Virtual Annual Meeting of the European Hematology Association (EHA).

5. European Medicines Agency. autologous anti-CD19-transduced CD3+ cells SPC. Disponibile all’indirizzo: https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/tecartus-epar-product-information_en.pdf. Ultimo accesso giugno 2021.

6. Dong, Y, et al. Leukemia incidence trends at the global, regional, and national level between 1990 and 2017. Exp Hematol Oncol. 2020;9(1): art. no. 14. Disponibile all’indirizzo: https://doi.org/10.1186/s40164-020-00170-6. Ultimo accesso giugno 2021.

7. Katz AJ, et al. Acute lymphoblastic leukemia: an assessment of international incidence, survival, and disease burden. Cancer Causes Control. 2015 Nov;26(11):1627-42. doi: 10.1007/s10552-015-0657-6. Epub 2015 Sep 16. 26376890.

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