Povertà sanitaria: recupero farmaci validi non scaduti, il progetto arriva in provincia di Alessandria

In 10 farmacie dell’alessandrino sarà possibile donare farmaci validi, sotto il controllo del farmacista circa integrità e scadenza.

Clara Cairola Mellano, Presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino: “Ciascuno può avere in casa farmaci ancora validi che può donare a favore di chi non ha i mezzi per acquistarli”.


10 Giugno 2020

Il progetto “Recupero Farmaci Validi non scaduti (RFV)”, promosso dal Banco Farmaceutico Torino e attivo nel capoluogo fin dal 2014, sbarca in provincia di Alessandria, grazie al protocollo d’intesa firmato con Provincia di Alessandria, Ordine dei Farmacisti e Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Alessandria, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, EG Stada Group Italia, Rotary Club della Provincia di Alessandria.

L’accordo è stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Ghilini, sede della Provincia di Alessandria, da Gianfranco Lorenzo Baldi, Presidente della Provincia Alessandria, e Clara Cairola Mellano, Presidente del Banco Farmaceutico Torino.

Presenti Salvatore Butti, General Manager di EG – Gruppo STADA; Marialuisa D’Orsi, in rappresentanza di ASL AL; Alessandro Scaccheri, in rappresentanza dei Rotary Club della Provincia di Alessandria; Marcello Pittaluga, Presidente Ordine dei Farmacisti della Provincia di Alessandria; Don Pietro Sacchi, referente Opere don Orione; Mara Scagni, Presidente Regionale Cittadinanzattiva APS; e Luca Zerba Pagella, Presidente Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Alessandria. Presenti anche i sindaci dei centri zona del territorio alessandrino.

 

RECUPERO FARMACI VALIDI NON SCADUTI

Grazie alla collaborazione tra i firmatari dell’intesa, nelle farmacie che espongono il logo “Recupero Farmaci Validi non Scaduti – Banco Farmaceutico” (l’elenco è consultabile su bancofarmaceuticotorino.org) è possibile consegnare i medicinali che non si usano più, purché abbiano almeno 8 mesi di validità e siano conservati nella propria confezione originale e integra. Dopo il controllo del farmacista sull’integrità e la scadenza, il donatore può depositare i medicinali negli appositi contenitori presenti in farmacia. Sono esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, farmaci da conservare in frigorifero e farmaci ospedalieri.

Il progetto prevede una prima fase operativa in cui sarà possibile donare i farmaci presso 10 farmacie del territorio alessandrino: Farmacia Centrale e Farmacia Osimo ad Alessandria, Farmacia Arrigoni a Valenza, Farmacia Foco a Stazzano, Farmacia alla Bollente ad Acqui Terme, Farmacia dell’Ospedale a Casale Monferrato, Farmacia Frascara a Ovada, Farmacia Valletta a Novi Ligure, Farmacia Zerba e Farmacia Centrale a Tortona.

I farmaci raccolti saranno donati al Piccolo Cottolengo Don Orione di Tortona.

Si tratta di un esempio sempre più maturo di interpretazione in senso sociale dell’economia circolare: recuperare l’inutilizzato per mantenere il valore del farmaco grazie al valore sociale del volontariato.

A livello nazionale, con Recupero Farmaci Validi da inizio progetto al 1 giugno 2020, sono stato donate 794.264 confezioni di farmaci per un valore di 11.699.294,40 €. Nel territorio torinese dal 2014 ad oggi le 137 farmacie aderenti hanno raccolto 206.856 confezioni di farmaci per un valore di 3.141.388 €.

Le farmacie aderenti sono 442 (solo un anno prima erano cento in meno) distribuite in 20 le province: Alessandria, Ancora, Bergamo, Como, Latina, Lucca, Macerata, Mantova, Matera, Milano, Monza e Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Roma, Torino, Varese, Verona. Il numero delle farmacie piemontesi in tutto sono 153.

 

POVERTA’ SANITARIA IN ITALIA E IN PIEMONTE

La povertà sanitaria è un problema preoccupante e di elevate dimensioni, destinato a crescere con le conseguenze economiche e sociali della crisi dovuta al Covid-19.

In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui (di cui 1.260.000 minori) che vivono in condizioni di povertà assoluta. Tra questi, nel 2019, sono stati 473.000 quelli che hanno richiesto farmaci a un ente assistenziale, con una crescita del 28% negli ultimi 7 anni (2013-2019). Secondo il “Rapporto ODF – Banco Farmaceutico, 2018” sulla povertà sanitaria in Piemonte, il 5,9% delle famiglie sono in condizioni di povertà assoluta, sotto la media italiana (pari al 6,2%).

 

DICHIARAZIONI

Clara Cairola Mellano, Presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino onlus: “I dati sulla povertà relativa e assoluta, che si acuiranno con le conseguenze economiche e sociali del coronavirus, descrivono una situazione che richiede interventi sempre più tempestivi e approfonditi. I farmaci ancora validi sono medicinali che non hanno ancora esaurito il proprio ciclo di vita e che possono essere utilmente donati a favore di chi non ha i mezzi per acquistarli”.

Gianfranco Lorenzo Baldi, Presidente della Provincia di Alessandria: “È un onore per la Provincia di Alessandria essere parte di un progetto così concreto e stringente al momento attuale di grande difficoltà economica di purtroppo larga parte della popolazione del territorio alessandrino. Sono lieto di ospitarne la presentazione alla stampa nella sede di rappresentanza dell’Ente, Palazzo Ghilini. Il nostro vasto territorio, che raccoglie 187 comuni e sette centri zona, non potrà che giovare di questa lodevole iniziativa volta ad evitare gli sprechi e donare a chi ne ha bisogno. Un ringraziamento particolare a tutti i soggetti promotori per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella raccolta e nella diffusione di un messaggio di forte impatto civico”.

Massimo Mana, Presidente Federfarma Piemonte: “Siamo felici di collaborare al progetto di recupero dei farmaci validi, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria e sociale, perché permette di evitare sprechi e venire incontro alle esigenze dei soggetti deboli. In Piemonte abbiamo una tradizione a non sprecare, a recuperare il recuperabile: adesso partiamo ad Alessandria, la prossima tappa sarà Cuneo, poco per volta coinvolgeremo tutta la regione, con i dovuti tempi tecnici, ma la volontà c’è tutta”.

Luca Zerba Pagella, Presidente Federfarma della Provincia di Alessandria: “Noi farmacisti di Alessandria siamo entusiasti di partire con la fase operativa di questo progetto così importante e ambizioso, dopo un lungo lavoro di preparazione: ci onora farne parte perché solidarietà, condivisione e gratuità sono aspetti importanti della nostra attività e principi fondanti del Banco Farmaceutico. È una campagna di tipo civico e istituzionale che è molto attuale, nel difficile momento storico che stiamo vivendo, in cui disuguaglianza e povertà sono in crescita, accentuate dalla epidemia”.

Salvatore Butti, General Manager di EG – Gruppo STADA: “Abbiamo aderito subito a questo progetto perché riteniamo che tutti quanti possano fare un gesto concreto per aiutare gli altri, soprattutto in questo particolare momento storico che vede, tra gli altri, i farmacisti in prima linea quale vero e proprio avamposto del Servizio Sanitario Nazionale. Il sostegno a questa iniziativa, oltre a testimoniare la nostra vicinanza ai cittadini in difficoltà, si inscrive nell’impegno concreto di EG degli ultimi mesi che ha visto, ad esempio, la distribuzione di dispositivi e presidi di protezione a favore di medici di Medicina generale e farmacisti”.

Alessandro Scaccheri, promotore del progetto RFV presso i Rotary Club della Provincia di Alessandria: “Abbiamo creduto fortemente fin dall’inizio in questo progetto, pensiamo che possa diventare una nostra attività strutturale perché identifica i principi fondamentali dei Rotary: lotta allo spreco e aiuto alle fasce deboli della popolazione. Abbiamo contribuito, coinvolgendo circoli e soci, a fare in modo che la raccolta dei farmaci validi fosse diffusa su tutto il territorio alessandrino, per testimoniare la coesione e la partecipazione dell’intera provincia a questo progetto, sulla cui riuscita siamo molto ottimisti”.

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