Psoriasi: Unifarco Biomedical scende in campo con le farmacie

I consigli degli esperti in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi

Belluno, 21 Ottobre 2019

Rossore, ispessimento, desquamazione, secchezza e prurito: sono queste le principali manifestazioni della psoriasi – una malattia infiammatoria della pelle con decorso cronico-recidivante dovuta a fattori genetici e aggravata da fattori ambientali e/o legati allo stile di vita – che, secondo l’International Federation of Psoriasis Associations, colpisce oltre 125 milioni di persone, approssimativamente il 3% della popolazione mondiale. Un disagio spesso sottovalutato che, in realtà, può incidere fortemente sulla qualità della vita di chi ne è affetto, con conseguenze importanti anche sulla sfera relazionale e psicologica della persona.
 
In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi il 29 ottobre, Unifarco Biomedical – divisione di Unifarco che studia e realizza dispositivi medici e cosmetici dermatologici – ha deciso di attivare un’iniziativa ad hoc: un team di dermatologi, docenti universitari, farmacisti e ricercatori risponderà a qualsiasi domanda attraverso la casella elettronica biomedical@unifarco.it, così da supportare coloro che ne soffrono. Un progetto che intende aiutare le persone rompendo la barriera sociale dell’imbarazzo e della vergogna che aleggia intorno a tale disagio.

Una corretta diagnosi proposta dai medici specialisti rappresenta il primo passo per poter curare questa malattia. Oltre ai farmaci e alla terapia farmacologica, ci sono anche alcune semplici e piccole azioni quotidiane per gestire la patologia, mantenendo sotto controllo la sintomatologia e conviverci quindi al meglio. Scopriamole insieme ad Andrea Baratto, Brand Manager di Unifarco Biomedical.  
 
1. Detergenza ed emollienza: le parole chiave! I malati di psoriasi devono ovviamente porre un’attenzione particolare alla cura della propria pelle. L’uso quotidiano di un prodotto emolliente, formulato appositamente per combattere la psoriasi, offre infatti un duplice vantaggio, a breve e lungo termine: un comfort immediato e un progressivo miglioramento delle alterazioni di barriera tipiche della psoriasi e, quindi, del decorso. È inoltre preferibile lavarsi con acqua tiepida, fare docce brevi (5-10 minuti) e asciugarsi tamponando delicatamente senza sfregare. “Prediligere creme e saponi delicati, che siano privi di sostante allergizzanti o sensibilizzanti, come profumo, conservanti, SLS (Sodium Laurly Sulfate), SLES (Sodium Laureth Sulfate) per evitare, appunto, reazioni allergiche che potrebbero incidere negativamente sulla sintomatologia”.
 
2. Un occhio di riguardo ai più piccoli! Riconoscere i sintomi della psoriasi nei bambini è ancora più difficile: spesso, infatti, viene erroneamente scambiata per irritazione o dermatite. “È importante farsi sempre consigliare da uno specialista. In generale, nonostante le cure in età pediatrica siano limitate, è possibile tenere la malattia sotto controllo tramite trattamenti topici a base di emollienti specifici adatti a tale disagio e all’età dei piccoli pazienti”.
 
3. Stile di vita: sano è meglio! Fumo e alcool non sono solo nemici di polmoni e fegato: possono aggravare anche i sintomi della psoriasi. Un grande alleato nella “lotta” alla malattia è invece lo sport: privilegiare camminate quotidiane e sport acquatici – meglio se al mare o in piscine con poco cloro – evitando le discipline che possono causare graffi o lesioni (piccoli traumi che si trasformano facilmente in placche squamose). In generale, inoltre, bisognerebbe evitare le situazioni di stress, che aumentano il livello di infiammazione generale, condizione basilare della malattia. Infine, anche l’abbigliamento può incidere sullo stato della nostra pelle: è preferibile indossare indumenti leggeri, fatti di fibre naturali (cotone, lino o seta) che consentono alla pelle di respirare; sconsigliati, invece, lana o fibre sintetiche.
 
4. Alimentazione: anche la dieta ha un certo peso! Bere almeno due litri di acqua al giorno può aiutare a mantenere la pelle idratata. Sarebbe meglio, inoltre, privilegiare una dieta bilanciata, ipocalorica e a basso indice glicemico (con pochi zuccheri semplici) a base di cereali integrali, legumi, pesce, frutta e verdura di stagione. Carni grasse, insaccati, fritti, formaggi stagionati, grassi saturi e zucchero andrebbero assunti nelle minori dosi possibili. 
 
5. L’ambiente circostante: qual è il migliore? Se dovessimo stilare una classifica, il sole si posizionerebbe probabilmente al primo posto tra gli amici della psoriasi. “I raggi UVB rallentano la crescita delle cellule della pelle, stimolando anche la produzione di vitamina D. Ovviamente, però, bisogna fare attenzione a non esporsi nelle ore più calde ed è fondamentale applicare spesso un fotoprotettore adeguato”. Viva l’estate e abbasso l’inverno, che non è invece il benvenuto. Non si può combattere contro una stagione, ma è possibile prendere qualche accorgimento: mantenere gli ambienti umidificati e il riscaldamento il più basso possibile.
 
6. Punti di attenzione e falsi miti. Numerose le dicerie che circolano sulla malattia, falsi miti compresi. A discapito di quanto pensino i malinformati, la psoriasi non è contagiosa e non si trasmette con il contatto fisico. Inoltre, non dipende da una scarsa igiene e non condiziona in alcun modo la fertilità. “In generale, la regola è una sola: consultare sempre un dermatologo o un medico professionista per avere informazioni corrette e per un consulto, soprattutto se – ad esempio – iniziate a sentire dolori articolari e/o alterazione dell’aspetto delle unghie (colore, spessore, scanalature, piccoli avvallamenti puntiformi): potreste trovarvi di fronte ad un caso di artrite psoriasica”.
 
In tutte le farmacie aderenti alla Giornata Mondiale della Psoriasi sarà possibile, infine, trovare ulteriore materiale informativo, oltre alla possibilità di una consulenza con il proprio farmacista di fiducia. Scoprire quali sono le farmacie attive nella propria zona è molto semplice, basta andare sullo store locator del sito unifarcobiomedical.it.
 
Per ulteriori informazioni: www.unifarco.it
 

Nata nel 1982 ai piedi del Parco delle Dolomiti bellunesi (Santa Giustina), Unifarco è una Società per Azioni fondata e formata da farmacisti che propone prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up efficaci, sicuri e a un giusto prezzo. Unifarco si rivolge esclusivamente al canale farmacia: attualmente fornisce oltre 5.000 farmacisti europei (di cui oltre 2.700 in Italia). È gestita dai 4 soci fondatori con oltre 350 soci farmacisti. Ha attualmente oltre 390 dipendenti in azienda e 130 collaboratori sul territorio (formatori, informatori, agenti, beauty consultant, ecc).
In Italia, Unifarco è leader nella cosmesi, quarta nella nutraceutica e terza nel maquillage, con crescite più significative nei diversi settori rispetto ai competitor (Fonte: NewLine giugno 2019).
Nel 2018 il Gruppo Unifarco ha avuto un fatturato di oltre 90 milioni di euro, con oltre il 12% rispetto al 2017.
Ha filiali in Germania e Spagna e reti di vendita sviluppate in Francia, Austria e Svizzera.
 
Unifarco Biomedical è l’area aziendale di Unifarco dedicata alla ricerca e allo sviluppo di dispositivi medici e prodotti dermatologici specifici per le pelli problematiche.
Gli investimenti in R&D sono valorizzati da una stretta collaborazione con centri di ricerca internazionali, medici e specialisti, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni efficaci nel trattamento delle disfunzioni dermatologiche, per una migliore qualità della vita.
 

Unifarco Biomedical ha tre linee:
Ceramol – prodotti per la riparazione della barriera cutanea, formulati per pelli iper-reattive, intolleranti e allergiche.
Ceramage – contrasta i meccanismi complessi dell’invecchiamento cutaneo causato principalmente da inflamm-aging.
Cerapsor – emollienza specifica per psoriasi e pelli ispessite

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