Ragusa, informare i pazienti all’uso appropriato della risonanza magnetica

Martedì 12 aprile, nella sala SIMT di Ragusa, si terrà un incontro con gli Utenti e le Organizzazioni di Volontariato su “Uso appropriato della risonanza magnetica del rachide lombo-sacrale in caso di lombalgia nelle prime sei settimane in assenza di segni/sintomi di allarme”

Ragusa, 7 aprile 2022

L’UOS Rischio Clinico – direttore Giovanni RutaASP Ragusa organizza per martedì 12 aprile alle ore 15:30 nella sala SIMT – piazza Igea, 1 – Ragusa un incontro su “L’uso appropriato della risonanza magnetica del rachide lombo-sacrale in caso di lombalgia nelle prime sei settimane in assenza di segni/sintomi di allarme”.

Si  tratta di un  progetto intrapreso dall’Azienda che mira al ridimensionamento dei lunghi tempi di attesa, incrementati inevitabilmente dalla prescrizione ed esecuzione dell’esame non appropriato, all’abbattimento dei costi elevati per la collettività e, nello stesso tempo, punta al miglioramento dell’appropriatezza della prescrizione della risonanza eseguita al primo segnale d’allarme causato da una lombalgia, subordinando l’esame RMN ad un eventuale preliminare esame radiografico di primo livello.

«All’appuntamento di martedì prossimo, organizzato con gli Utenti, sono stati invitate le Associazioni che compongono il Comitato Consultivo, il Tavolo permanente della Salute ma anche singoli cittadini che vorranno partecipare per essere informati sull’uso appropriato della risonanza magnetica. È il secondo step del progetto, il primo ha incontrato i medici di famiglia» – ha sottolineato Giovanni Ruta.

Saranno presenti il direttore generale, Angelo Aliquò, il direttore sanitario aziendale, Raffaele Elia. Tra i relatori, oltre al Giovanni Ruta, Sara Lanza – direttore UOC Riabilitazione e Francesco Floridia – direttore UOC Radiologia – ospedale “Giovanni Paolo II” – Ragusa.

Giovanni Ruta

I criteri di appropriatezza dell’American College of Radiology raccomandano indagini radiologiche solo se non c’è miglioramento dopo sei settimane di terapie mediche e fisiche conservative o se c’è un alto sospetto di sindrome della cauda equina, metastasi, fratture o infezioni. La presenza di radicolopatia con lombalgia non rappresenta indicazione all’esecuzione di indagini radiologiche precoci. L’esecuzione precoce di radiografie è associata con un outcome complessivo peggiore ed è probabile che identifichi anomalie minori in pazienti asintomatici.

L’esecuzione di radiografie semplici della colonna lombare è appropriata nel caso di sospetta frattura e anomalie ossee, mentre la RMN del rachide lombare è appropriata per individuare cause di anomalie a carico del sistema nervoso e dei tessuti molli. Un RCT ha dimostrato che l’utilizzo precoce di RMN aumenta il ricorso alla chirurgica lombare senza reciproco beneficio su dolore e funzione.

Nella maggior parte dei casi si ha un rapido miglioramento del dolore e della disabilità e il ritorno al lavoro nell’arco di un mese. Ulteriori miglioramenti si hanno fino a 3 mesi, poi i livelli di dolore e disabilità restano pressoché costanti. Bassi livelli di dolore e disabilità persistono dai 3 ai 12 mesi. (piccolo sottogruppo con alto dolore e disabilità o largo sottogruppo con poco dolore e disabilità).

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