Rapporto Amnesty International Italia: su violenza e diritto alla salute molto da fare

Il nuovo rapporto Amnesty International 2021-2022 racconta attraverso un’approfondita analisi le violazioni dei diritti umani registrate in 154 paesi. Ecco cosa accade in Italia sul versante salute e sanità.

Di Melania Sorbera

In Italia, abbiamo assistito a diverse violazioni dei diritti delle persone più vulnerabili, delle minoranze e della società civile impegnata nella lotta per la libertà e per la solidarietà internazionale. Secondo questo rapporto: “Gli operatori sanitari e sociosanitari che avevano sollevato preoccupazioni per le condizioni di lavoro precarie e insicure nelle strutture residenziali per anziani durante la pandemia da Covid-19 sono stati sottoposti a procedimenti disciplinari ingiusti e hanno subìto ritorsioni da parte dei datori di lavoro. Invece di affrontare le loro preoccupazioni sull’uso di dispositivi di protezione individuale e sul numero reale di casi di Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani, i datori di lavoro hanno utilizzato licenziamenti ingiusti e misure antisindacali per metterli a tacere.

A maggio, un tribunale del lavoro di Milano ha giudicato ingiusto il licenziamento di un lavoratore in outsourcing che, a marzo 2020, aveva denunciato violazioni delle norme di sicurezza in una struttura residenziale privata per anziani. La corte ha riconosciuto che le sue rivelazioni erano di interesse pubblico per prevenire i decessi“. Sul diritto alla salute dei residenti anziani nelle case di riposo, si legge: “I diritti a una vita privata e familiare hanno continuato a essere violati, con un isolamento prolungato che ha causato un deterioramento della loro salute fisica e mentale. Sebbene a maggio siano state nuovamente permesse le visite dei familiari in possesso di un certificato Covid-19 e a settembre la cosiddetta legge sul “green pass” abbia riconosciuto il diritto alle visite quotidiane, molte residenze per anziani private e pubbliche hanno continuato a negare ai loro ospiti contatti effettivi con il mondo esterno. A fine anno non era stata ancora istituita una commissione d’inchiesta sulla risposta delle autorità al Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani“.

Sul tema della violenza contro le donne e le ragazze i livelli di violenza sono rimasti elevati. Secondo il rapporto Amnesty InternazionaleIn totale sono state uccise in casi di violenza domestica 102 donne, 70 delle quali da partner o ex partner. A dicembre, il governo ha approvato un disegno di legge per rafforzare le misure per prevenire la violenza contro le donne e la violenza domestica. Queste comprendevano l’accesso a un risarcimento provvisorio anticipato durante le indagini penali per le vittime che denunciano l’abuso e poteri più ampi per le autorità di adottare misure di sorveglianza e coercitive contro i perpetratori”. Continuano le preoccupazioni per la tortura e altri maltrattamenti delle persone in carcere e in custodia di polizia. “A settembre, i pubblici ministeri hanno formulato accuse di tortura e altri maltrattamenti contro 120 guardie carcerarie e alti funzionari dell’amministrazione penitenziaria, per un pestaggio di gruppo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in Campania, avvenuto nell’aprile 2020, che ha riguardato 177 detenuti e ha causato la morte di uno di loro“.

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