Sesso e Covid: quanto ha influito la pandemia sui rapporti intimi?

Il Covid ha influito sui rapporti intimi e ha modificato le abitudini sessuali delle persone, dando origine, ad errate abitudini e comportamenti sbagliati.

Di Valeria Maglia

Sesso e pandemia non sono incompatibili, nonostante la diffusione del Covid-19 abbia avuto delle sensibili ripercussioni.

Le ricerche svolte in diverse parti del mondo che hanno preso in esame il periodo di tempo in cui si è propagata la pandemia, concordano sui dati: il Coronavirus ha influito positivamente sulla vita sessuale di un quarto del totale degli intervistati, in particolare tra le coppie sposate o conviventi; stessa percentuale per coloro che hanno dichiarato che il Covid non ha influito né negativamente, né positivamente sulla propria vita sessuale. Per il restante 50% del campione in esame invece, la pandemia ha impattato negativamente.

Le ricerche tengono conto di tutta la popolazione, dai  single, alle persone con una relazione stabile, fino alle persone con le relazioni casuali oppure stabili ma a distanza. Non vi è alcuna distinzione tra gli  orientamenti sessuali. Pertanto, in base ai dati in nostro possesso potremmo affermare che il Coronavirus ha provocato una diminuzione dei rapporti sessuali per metà della popolazione mondiale.

Quindi la sessualità per molte coppie non è andata meglio, anche se il tempo a disposizione era maggiore perché tutti i nodi che si tendevano prima a  nascondere come difficoltà sessuali, differenza di desiderio sessuale, attività sessuale molto schematica, sono venuti al pettine.

La sessualità è stata influenzata negativamente anche in maniera indiretta, dal momento che ci sono state persone che hanno avuto problemi nel lavoro o che non hanno lavorato per niente, che hanno affrontato problemi finanziari seri, o che hanno subito lutti. Quindi il periodo di pandemia ha influenzato negativamente. Solo per un  20-25% di persone l situazione è andata a migliorare, per gli altri a peggiorare.

Ma attenzione fare astinenza porta le persone ad aumentare il senso di vergogna, il senso di vulnerabilità, il senso di stigma e via discorrendo. Lo scambio intimo sessuale con qualcuno è una parte fondamentale della nostra salute mentale. Per questo, sebbene sia il metodo più sicuro in assoluto, non possiamo suggerire alle persone di fare astinenza sessuale.

Se una persona è single ed ha rimandato la risoluzione di un problema sessuale, potrebbe cogliere l’occasione per chiamare uno specialista per farsi aiutare, tenendo conto che può fare molte prove con la masturbazione. Pensiamo a chi ha una disfunzione erettile, o un’eiaculazione precoce. Può trattare questi temi attraverso delle tecniche che lo specialista può indicare, intanto allenandosi con la masturbazione in modo tale che quando tutto questo sarà finito, si sentirà più sicuro e  in grado di affrontare la situazione.

Le coppie invece vanno maggiormente sollecitate ad aumentare la  comunicazione su temi sessuali e a pianificare gli incontri perché prendersi un tempo è molto importante. Avendo più tempo possiamo fare qualcosa di più per l’altro, focalizzarci maggiormente sul dare piacere che sulla performance e questo fa riscoprire sicuramente l’intimità tra le persone.

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