Amgen Biotech Experience (ABE) è un programma realizzato da Fondazione Amgen che consente a studenti e docenti di sperimentare le biotecnologie in modo innovativo, offrendo formazione agli insegnanti e attrezzature avanzate per la ricerca nei laboratori scolastici
I laboratori digitali ABE, tradotti anche in italiano, approdano su LabXchange.org, l’innovativa piattaforma mondiale per l’educazione scientifica creata dall’Università di Harvard e dalla Fondazione Amgen.

Milano, 5 Ottobre 2020

La scienza supera i confini dei laboratori: dalla sperimentazione alla simulazione e ritorno. Un viaggio senza frontiere per la condivisione di risorse e sapere scientifico tra studenti, educatori e scienziati.

In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, parte in Italia un’importante iniziativa sul tema dell’e-learning, estremamente attuale e allo stesso tempo strategico per il futuro dell’istruzione. Amgen Biotech Experience (ABE), innovativo programma di formazione e sperimentazione scientifica per le scuole, viene potenziato: da oggi, infatti, i laboratori ABE sulle biotecnologie diventano digitali e sono disponibili in italiano su Labxchange.org, la piattaforma multimediale per l’educazione scientifica sviluppata dall’Università di Harvard con il supporto della Fondazione Amgen e lanciata all’inizio dell’anno.

Attivo in Italia dal 2017 grazie alla collaborazione di Fondazione Amgen con ANISNAssociazione Nazionale di Insegnanti di Scienze Naturali, ABE permette agli studenti delle scuole superiori di confrontarsi con un’esperienza diretta di attività scientifiche avanzate nei laboratori scolastici, mettendo a disposizione gratuitamente materiali e attrezzature professionali per la ricerca, unitamente alla formazione degli insegnanti di scienze. L’obiettivo è quello di far appassionare i ragazzi a materie come quelle biotecnologiche, per sviluppare in loro una più profonda comprensione di cosa sia la scienza e di come funzioni.

21 paesi interessati in 3 continenti, con 90.000 studenti, 1.500 insegnanti e 900 scuole partecipanti ogni anno.  Ecco i numeri che certificano il successo globale del programma ABE, che celebra quest’anno i 30 anni di attività e che Fondazione Amgen ha deciso di rinnovare per altri 3 anni anche in Italia, con un investimento globale che ha ormai superato i 40 milioni di dollari e ha raggiunto finora un totale di circa 850.000 studenti. Con questi numeri, ABE ha offerto e continua a offrire un significativo contributo ad allargare la platea degli istituti scolastici che possono garantire una formazione scientifica di qualità e realmente coinvolgente ai loro studenti.

ABE è una vera rivoluzione nell’insegnamento e nello studio delle Scienze biotecnologiche per le scuole italiane – ha affermato Anna Pascucci, Vicepresidente ANISN e Direttore dell’ABE Site Italy – È un programma pionieristico e lungimirante che permette un’ esperienza autentica del processo scientifico coniugando approcci metodologici innovativi basati sull’investigazione scientifica, con la sperimentazione in laboratorio. ABE può rappresentare una grande occasione per la formazione delle nuove generazioni poiché rende l’apprendimento più efficace rispetto ai metodi tradizionali, facilita una partecipazione attiva da parte degli studenti e stimola la loro capacità di ragionamento e analisi basata su dati ed evidenze. Ma soprattutto fornisce agli insegnanti, potenti agenti di cambiamento, un supporto rigoroso e condiviso tra i partner internazionali a dimostrazione che l’universalità della scienza si può ben coniugare con programmi educativi globali.”

Dal quando nel 2017 è partito anche in Italia, ABE ha avuto un impatto crescente sul mondo dell’istruzione, coinvolgendo 41 città di 9 regioni, oltre 3.900 studenti e quasi 200 docenti, alcuni dei quali appartengono a scuole ABE, quelle in cui tutti i docenti di scienze utilizzano i laboratori omonimi nell’insegnamento curricolare. Grazie al rinnovo dell’accordo triennale con Fondazione Amgen, a partire da quest’anno scolastico il programma coinvolgerà due nuovi autorevoli partner: l’IFOM di Milano (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e l’IBBR (Istituto di Bioscienze e BioRisorse) del CNR.

Siamo fiduciosi che, grazie alla nuova partnership con LabXchange e alla disponibilità dei laboratori digitali di ABE, promuovendo un approccio ‘ibrido’, a distanza e in presenza, saremo in grado di ampliare ancor più l’impatto del Programma nei prossimi tre anni” – ha concluso Anna Pascucci.

L’integrazione dell’offerta formativa di ABE con i laboratori digitali grazie alla piattaforma Labxchange.org, maturata come risposta innovativa alla sfida dell’e-learning e anche determinata dall’attuale contesto socio-sanitario, consente oggi di aumentare considerevolmente la portata di ABE rendendolo virtualmente accessibile a tutti gli studenti e docenti. In questo modo si rende ancora più credibile e praticabile l’obiettivo di valorizzare i tanti ‘talenti sommersi’ che non hanno avuto fin qui la possibilità di maturare ed esprimersi, offrendo loro una concreta opportunità per farlo.

La piattaforma Labxchange, ideata per scuole superiori e università, vuole promuovere e sostenere un’educazione scientifica di alto livello, consente di esplorare rigorosi contenuti scientifici provenienti da fonti di tutto il mondo e offre l’opportunità di integrare pratica di laboratorio con simulazioni virtuali interattive oltre che di ideare percorsi di apprendimento personalizzati, con la possibilità di condivisione con un piccolo gruppo o una comunità più ampia.

Fondazione Amgen è impegnata a diffondere l’alfabetizzazione scientifica e a ispirare i ricercatori di domani offrendo accesso a un’educazione gratuita e di alta qualità – ha commentato Soren Giese, Presidente e Amministratore Delegato Amgen Italia – perché, consapevoli che il futuro della scienza e della ricerca appartiene alle nuove generazioni, crediamo che tutti debbano avere la possibilità di coltivare il proprio talento a partire dalla scuola. La digitalizzazione di ABE con laboratori tradotti in italiano e l’arrivo di LabXchange lavorano in sinergia per contribuire a realizzare questo ambizioso progetto educativo, ancor più prezioso oggi in un periodo di emergenza pandemica”.

L’importanza di offrire una formazione scientifica innovativa e ibrida emerge anche da una recente indagine condotta nei principali Paesi europei, realizzata da STEM Alliance con il sostegno di Amgen, che conferma come l’accesso a sperimentazioni scientifiche virtuali sarebbe molto apprezzato dalla maggior parte degli studenti e aumenterebbe il loro interesse per le materie scientifiche. I “laboratori virtuali” sarebbero graditi al 55% degli studenti italiani, che risultano anche i più interessati a possibili sperimentazioni in classe (73%). 

https://amgenbiotechexperience.net/it/ital
https://www.labxchange.org/
https://www.labxchange.org/library/clusters/lx-cluster:abe-italiano


Fondazione Amgen

Fondazione Amgen promuove l’eccellenza nell’educazione scientifica per ispirare la prossima generazione di innovatori e investire nel rafforzamento delle comunità in cui vivono e lavorano i membri dello staff di Amgen. Ad oggi, la Fondazione ha donato oltre 300 milioni di dollari a organizzazioni non profit locali, regionali e internazionali e influenzano la società in modo stimolante e innovativo. Per ulteriori informazioni, visitare www.AmgenInspires.com e seguirci su Twitter all’indirizzo @AmgenFoundation.

 

Amgen

Amgen è impegnata a esplorare il potenziale della biologia a beneficio di pazienti affetti da patologie gravi, ricercando, sviluppando e rendendo disponibili terapie biotecnologiche innovative, che migliorano sensibilmente la prospettiva e la qualità di vita. Questo approccio parte dall’uso di strumenti quali la genetica avanzata per indagare la complessità delle patologie e comprendere le basi della biologia umana.

Opera in aree terapeutiche dal bisogno medico fortemente insoddisfatto, quali oncologia, ematologia, cardiovascolare, malattie osteoarticolari, malattie infiammatorie e nefrologia.

Con una pipeline di farmaci dal potenziale altamente innovativo, Amgen destina alle attività di ricerca e sviluppo risorse finanziarie consistenti.

Pioniera delle biotecnologie da quarant’anni, Amgen opera in oltre cento Paesi con oltre ventimila collaboratori. In Italia, è presente dal 1990; oggi conta 340 collaboratori. Al momento in Italia sono in corso 39 studi che coinvolgono oltre 430 centri in tutta la penisola e più di 1000 pazienti. Per maggiori informazioni visita il sito www.amgen.it.

Seguici su linkedin: @Amgen Italy.

 

Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN)

L’Associazione si fonda su un volontariato “forte e motivato” di docenti, scienziati,cultori della materia, per sostenere processi innovativi al fine di migliorare la professionalità docente e la qualità dell’istruzione scientifica in Italia, ben consapevoli del ruolo di volano che i docenti e l’insegnamento delle Scienze rivestono per la formazione e la cultura scientifica degli studenti futuri cittadini.

L’ANISN fondata nel 1979 è Associazione non profit con personalità giuridica, qualificata dal MIUR per la formazione degli insegnanti e accreditato quale soggetto esterno all’Amministrazione scolastica nel promuovere iniziative per la valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole di istruzione secondaria superiore. È organizzata in 26 sezioni presenti in tutte le regioni Italiane. Si avvale di solidi e diffusi partenariati locali, nazionali e internazionali.  Per maggiori informazioni visita il sito www.anisn.it

 

AMGEN BIOTECH EXPERIENCE IN ITALIA

Attivo in Italia dal 2017, grazie all’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali) e a una rete nazionale di prestigiose istituzioni scientifiche, Amgen Biotech Experience ha registrato una crescita significativa nel nostro paese, riuscendo a coinvolgere nel corso dei tre anni di attività oltre 3.900 studenti, quasi 200 docenti, 9 regioni (Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia) e 41 città.  Hanno aderito al Programma oltre 100 scuole superiori sia di Parma, Perugia, Napoli, Bari e Palermo, che di località più periferiche come Pozzuoli, Cava de’ Tirreni, Lagonegro, Mottola, Castelbuono per le quali la possibilità di poter svolgere laboratori con materiali e attrezzature professionali per la ricerca ha rappresentato un’occasione preziosa e fortemente motivante per docenti e studenti. Alcune scuole della stessa area geografica si sono alleate in “cluster ABE”.

Durante la recente pandemia, ABE Italy ha sostenuto prontamente la formazione a distanza della comunità di docenti e studenti facilitando anche l’uso della piattaforma LabXchange. Tra le scuole sono emersi dei casi virtuosi, ossia progetti particolarmente interessanti in cui gli studenti hanno utilizzato i laboratori ABE e la piattaforma Labxchange in modo originale e innovativo: è per esempio il caso del Liceo Labriola di Napoli e dell’Istituto Superiore Statale Pitagora di Pozzuoli (NA).

Presso il Liceo Labriola 160 alunni hanno utilizzato LabXchange per lavorare insieme in classi virtuali con l’obiettivo di creare progetti sul tema del COVID-19.   

Le classi scientifiche del Liceo Pitagora di Pozzuoli sono invece ricorsi alla piattaforma per approfondire la loro conoscenza sugli aspetti teorici e tecnici che caratterizzano i laboratori Amgen Biotech Experience (ABE).

L’azione formativa di ABE Italy continua in questo complesso anno scolastico offrendo corsi a distanza e partecipando attivamente a gruppi di lavoro ed azioni formative internazionali rendendo disponibile anche la lunga esperienza formativa dell’ANISN nella diffusione dell’IBSE (Inquiry Based Science Education).

Informazioni:
email: info.abe@anisn.it; direttore.abe@anisn.it
sito web: amgenbiotechexperience.net/it/ital
facebook: www.facebook.com/AmgenBiotechExperiencesiteItaly/

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